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#1
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| Argomento stratrito, ma a sempre attuale. Un amico mi ha raccontato di essere stato da un medico sportivo per sottoporsi ad un visita di controllo per potersi immergere in tutta serenità Tutto bene, tuttavia il medico gli ha chiesto se avesse già fatto un esame per il PFO in quanto da lui considerato un fattore di alto rischio. E fin qui, sebbene la medicina iperbarica non si trovi in una netta posizione in relazione all'argomento, diciamo che ci può stare. Strano invece è stato il fine. L'amico ha ben chiarito che fa immersioni mai oltre i 40 metri e se possibile entro i 30, ed il dottore gli ha consigliato caldamente di fare l'esame per sapere se è "foppato" oppure no, dicendo che è necessario saperlo per decidere di limitare le proprie immersioni proprio ai 30-40 metri, perchè rimanendo in tali limiti il FOP non rappresenta unb problema. Ora, l'amico è nel dubbio, in quanto si chiede cosa farebbe se risultasse foppato. Effettivamente allo stato attuale della ricerca personalmente trovo, per chi già fa immersioni ricreative e non ha avuto problemi di sorta anche in condizioni di rischio, superfluo fare l'esame anche perchè dopo, quando sai che ce l'hai ti trovi di fronte a tre strade: 1. fottertene, se ci riesci, perché poi ti chiedi se sia il caso o meno, visti i possibili rischi; 2. smettere di immergerti, dato il paventato rischio dell'immersione con FOP e i rischi eventuali connessi all'operazione, del tutto superflua dal punto di vista clinico ai fini di una vita normale; 3. operarti per chiudere il forame ovale pervio, e riprendere ad immergerti. Se non erro il DAN sta conducendo studi che sebbene rivelino che in caso di incidente l'infortunato con PFO rischia in percentuale più MDD neurologiche rispetto al non foppato, comunque rivela che molto probabilmente il PFO non è un fattore scatenante di rischio in sé, bensì una condizione che, in caso di bolle, porta alla MDD neurologica, che comunque non è scongiurata in chi, nelle medesime condizioni, non è foppato. Inoltre leggevo qualche tempo fa che con uno studio in nord europa di 800.000 immersioni in un anno ci sono state solo 40 MDD con embolia gassosa arteriosa, pertanto non si rileva attualmente la necessità dell'esame. Voi che ne pensate? saluti d. |
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#2
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| d. ha scritto: > e' necessario saperlo per decidere di limitare le proprie immersioni > proprio ai 30-40 metri, perchè rimanendo in tali limiti il FOP non > rappresenta unb problema. Spero che il tuo amico abbia capito male. La profondita' delle immersioni c'entra una beneamata cippa con i pericoli legati al FOP. Prova a farti una settimana con 3/4 immersioni al giorno a 30 mt e poi fatti un doppler. Guispi |
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#3
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| "d." <dave@dave.com.nonvero> ha scritto nel messaggio news:Wp%Pj.31$Kr6.71@nntpserver.swip.net... omissis > Tutto bene, tuttavia il medico gli ha chiesto se avesse già fatto un esame > per il PFO in quanto da lui considerato un fattore di alto rischio. omissis Ciao, da empirico: il FOP può facilitare il passaggio di microbolle dall'atrio destro a quello sinistro e bla bla bla, da quì il desiderio di non avere il FOP o di "chiuderlo" ma io mi chiedo: non sarebbe meglio rivedere le procedure di risalita in modo che queste microbolle non ci siano proprio? A. |
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#4
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| > non avere il FOP o di "chiuderlo" ma io mi chiedo: non sarebbe meglio > rivedere le procedure di risalita in modo che queste microbolle non ci siano > proprio? > A. daccordo con te Andrea, ormai le tappe fonde sembrano essere accettate in modo unanime come metodo di risalita ottimale e ottimale per ridurre rischi di pdd cosidette immeritate. detto questo i rischi si riducono ma non si annullano e la presenza dei fop può costituire un problema da quanto si dice anche a seguito di un banale colpo di tosse in profondità o di uno sforzo imprevisto. se si è in presenza di un fop vale la pena rischiare e andare ugualmente in acqua? credo che la domanda abbia risposte diverse a seconda della persona alla quale si pone la domanda. ciao Sugar -- questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it |
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#5
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| Sugar ha scritto: > se si è in presenza di un fop vale la pena > rischiare e andare ugualmente in acqua? credo che la domanda abbia > risposte diverse a seconda della persona alla quale si pone la domanda. Certamente, se la sera prima ti sei intrattenuto con molte persone sconosciute dai sessi differenti ed indeterminati sai cosa te ne frega di avere il fop o no quando vai in acqua Ciao Ghigo |
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#6
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| > Certamente, se la sera prima ti sei intrattenuto con molte persone > sconosciute dai sessi differenti ed indeterminati sai cosa te ne frega > di avere il fop o no quando vai in acqua stai parlando della nostra vacanza a Cuba? non ricordo i sessi differenti però. mentre tu facevi l'angioletto sul divano a far finta di dormire Sugar -- questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it |
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#7
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| Sugar ha scritto: >> Certamente, se la sera prima ti sei intrattenuto con molte persone >> sconosciute dai sessi differenti ed indeterminati sai cosa te ne frega >> di avere il fop o no quando vai in acqua > > > stai parlando della nostra vacanza a Cuba? > non ricordo i sessi differenti però. mentre tu facevi l'angioletto sul > divano a far finta di dormire > Sugar > Vuoi dormire con un'attrice da oscar nell'altra stanza ? Ciao Ghigo |
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#8
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| Sugar ha scritto: > se si è in presenza di un fop vale la pena > rischiare e andare ugualmente in acqua? credo che la domanda abbia > risposte diverse a seconda della persona alla quale si pone la domanda. Credo che la risposta più attuale sia ancora quella che si trova sul sito del DAN della quale riporto uno stralcio e alla quale penso tu ti riferisca: ------------- I subacquei europei hanno un rischio di mdd di circa 1 episodio su 6000 immersioni (statistiche del dan europe per immersioni con profondita maggiore di 30 mt). Evitando le immersioni a profondita’ maggiori di 30 mt, il rischio du mdd scende fino a 1 episodio ogni 40.000 immersioni. In presenza di un ampio pfo i nostri dati indicano un rischio 6 volte maggiore. Ma rallentare la risalita e rispettare la sosta di sicurezza, contribuendo a minimizzare la presenza di bolle, diminuiranno ulteriormente il rischio specifico del pfo, fino a renderlo non particolarmente significativo. ------------- In sostanza è questione soggettiva: sia di entità del fop sia di preoccupazione. Una volta mantenuto il comportamento che minimizza i rischi anche in chi è affetto da tale patologia (ricreative, soste, no sforzi etc.) e appurata la gravità del fop, spetta al singolo decidere se andare o no. Non c'è ricetta o regola che dica immergiti o non immergerti. Giorgio |
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#9
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| PRECAUZIONI IN CASO DI PFO ACCERTATO Prescrivere l’adozione di tecniche atte a minimizzare il carico tissutale di azoto: - stretta adesione alle tabelle decompressive - non immersioni ripetute lo stesso giorno - non immersioni profonde (> 25-30 mt) - mantenere un profilo di immersione “quadra” evitando sbalzi di quota - ridotta velocità di risalita negli ultimi 10 mt - tenere sempre una velocità di risalita ≤ 10 mt/min - effettuare fermate decompressive di 5 minuti tra i 3 ei 6 mt, anche se non previste (“fermate di sicurezza”) - non effettuare manovre di Valsalva durante la risalita, né sforzi fisici.(come scaricare dal battello o trasportare equipaggiamenti sub pesanti, gonfiare palloni, defecare) poco dopo il termine dell’immersione Qualcuno l'ha scritto, viene dal sancta sanctorum della subacquea, ma insomma .... se non è pericoloso, perchè tutte queste precauzioni?? Grazie a chi mi risponderà Ciao a tutti Marco -- questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it |
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#10
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| Andrea_N wrote: > Ciao, da empirico: il FOP pur facilitare il passaggio di microbolle > dall'atrio destro a quello sinistro e bla bla bla, da qul il > desiderio di non avere il FOP o di "chiuderlo" ma io mi chiedo: non > sarebbe meglio rivedere le procedure di risalita in modo che queste > microbolle non ci siano proprio? A. Credo non esista questione piu controversa, anche fra gli stessi medici. Se e vero quel che mi diceva l'ultimo medico con cui ho parlato io, in realta il FOP andrebbe considerato in modo abbastanza pesante perche si tratta di una mina vagante anche per chi subacquea non ha mai fatto ne mai fara. Non saprei ripeterti, non essendo medico, quali sono i maggiori rischi che comporta, pero posso dirti che sono abbastanza allibito quando me li ha elencati. -- Ciao! Luca |