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#1
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| Sono reduce dalla mia prima esperienza di immersioni con un ventadiving e credo che l'aver fatto solo 5 immersioni in una settimana possa gia' dare un'indicazione di come mi sono trovato a livello di diving. Veniamo a quello che ho visto, subito e pagato. 1) Immersioni con barca: veniva utilizzata una barca dotata di 30 posti bombola. In 13 anni di immersioni in giro per il mondo, su una barca di quel tipo ho visto sempre al massimo 15 sub con relativa attrezzatura. Qui invece siamo arrivati fino a 28 persone chge dovevano immergersi, con contorno di cumuli di ceste accatastate in mezzo al pozzetto e bombole cariche ammassate alla bell'e' meglio a poppa. Inutile dire che per preparare l'attrezzatura prima e vestirsi poi, si dovevano fare i turni a tipo mensa aziendale. In tutta questa baraonda potete immaginare i casini connessi alla movimentazione e allo stockaggio delle ceste la cui gestione era oltre il limite dell'abborracciamento. Ad uno era scomparsa la cintura dei pesi, a mia moglie la potente organizzazione si era dimenticata che avendo rotto il suo erogatore aveva richiesto il giorno prima di averne uno in affitto. Ad un'altra persona da un giorno con l'altro erano scomparsi 4 kg dalla cintura nella sua cesta, ad un'altra era andato perso ( poi ritrovato in magazzino) lìerogatore di proprieta'. Pinne che scomparivano da un cesta per ricomparire il giorno dopo in un'altra cesta. Curioso anche il riempimento delle bombole la cui presisone variava da 150 a 220 bar. Sotto i 170 te la cambiavano, da li' in su, il comandante della barca ti diceva chiaramente di immergerti e di non lamentarti che andava bene cosi'. 2) Organizzazione: Io sono sempre stato abituato ad avere un responsabile di barca a cui spettavano tutte le decisioni e la risoluzione dei problemi. Qui invece, come si saliva in barca si assisteva al palleggiamento delle responsabilita' tra i vari divemaster. I gruppi venivano formati al momento su un foglio di carta anonimo scritto a mano, senza alcun crisma di ufficialita'; tra l'altro quei gruppi erano "flessibili" visto che almeno una volta ho visto tra una immersione e l'altra rifare al volo i gruppi. Quanbdoi sono andato per compilare i log-book, ho capite che non veniva tenuto alcun log dell'immersione con i gruppi, le relative guide e i siti visitati. Non so se nel mar rosso sia normale, ma a me non era mai capitato nulla di tutto cio'. Ovunque tutte le attivita' svolte e i gruppi erano riportati su documenti tenuti agli atti e sottoscritti da un responsabile. 3) Costo: la degna conclusione di tutta questa organizzazione abborracciata e' stato il costo delle immersioni. La doppia costa ben 88 euro ad esclusione di eventuali tasse o sovrapprezzi per Tiran e Ras Mohamed. Direi che per la qualita' del servizio, dell'orgazazzazione si tratta di un vero e proprio furto anche in considerazione del fatto che parliamo di un diving che lavora per buona parte dell'anno ed opera per giunta al'interno di una struttura turistica. andrea |
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#2
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| amdolci@gmail.com wrote: > Sono reduce dalla mia prima esperienza di immersioni con un > ventadiving e credo che l'aver fatto solo 5 immersioni in una > settimana possa gia' dare un'indicazione di come mi sono trovato a > livello di diving. mi è toccato leggere tutto il papiro per forse intuire che sei stato a fare immersioni a Sharm la struttura organizzativa del diving ha lasciato il segno anche sul tuo modo di esporre i fatti o che? Daniel |
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#3
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| On 9 Mag, 11:56, Daniel <non.fun...@proprio.it> wrote: > amdo...@gmail.com wrote: > > Sono reduce dalla mia prima esperienza di immersioni con un > > ventadiving e credo che l'aver fatto solo 5 immersioni in una > > settimana possa gia' dare un'indicazione di come mi sono trovato a > > livello di diving. > > mi è toccato leggere tutto il papiro per forse intuire che sei stato a > fare immersioni a Sharm > la struttura organizzativa del diving ha lasciato il segno anche sul tuo > modo di esporre i fatti o che? > > > Daniel Sono abituato a scrivere soddisfatto e imballato di azoto, non dopo intere giornate passate a leggere sotto l'ombrellone ! andrea |
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#4
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| <amdolci@gmail.com> ha scritto nel messaggio news:49e2e888-cef3-4515-8d7c-86c25729bedd@8g2000hse.googlegroups.com... > Non so se nel mar rosso sia normale ... No. Però molta gente non capisce la differenza altrimenti certe cose non si spiegherebbero. Max max |
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#5
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| "..28 persone che dovevano immergersi.." Deve essere stato un gran casino al momento di saltare in acqua. "..a mia moglie la potente organizzazione si era dimenticata che avendo rotto il suo erogatore aveva richiesto il giorno prima di averne uno in affitto." Non si richiede una parte dell'attrezzatura il giorno prima della partenza!!! Tantomeno al diving, figuriamoci se con tutte le cose che hanno da organizzare, si ricordano anche che a qualcuno manca un erogatore, ad un altro la maschera, ad un altro ancora le pinne....., ma chi è che deve immergersi? E allora piuttosto lo si chiede in prestito ad un amico! "Ad un'altra persona da un giorno con l'altro erano scomparsi 4 kg dalla cintura nella sua cesta, ad un'altra era andato perso ( poi ritrovato in magazzino) lìerogatore di proprieta'. Pinne che scomparivano da un cesta per ricomparire il giorno dopo in un'altra cesta." Come in tutte le crociere subacquee!!! L'attrezzatura va sistemata nella cesta subito alla fine dell'immersione e il giorno dopo, non appena si mette piede in barca, si deve controllare che non manchi nulla. Non si può pensare che qualcun'altro rimetta a posto la tua attrezzatura solo perchè è pagato per farlo. "Curioso anche il riempimento delle bombole la cui presisone variava da 150 a 220 bar. Sotto i 170 te la cambiavano, da li' in su, il comandante della barca ti diceva chiaramente di immergerti e di non lamentarti che andava bene cosi'." Curioso invece il fatto che dopo 13 anni di immersioni uno stia ancora lì a guardare se gli mancano le 30 atm in bombola! Un discorso del genere lo potrei capire se ti danno una bombola con solo 100atm, in quanto non avresti aria da dare ad un eventuale compagno!, oppure potrebbe essere fatto da uno che ha appena preso l'open! "I gruppi venivano formati al momento su un foglio di carta anonimo scritto a mano, senza alcun crisma di ufficialita'; tra l'altro quei gruppi erano "flessibili" visto che almeno una volta ho visto tra una immersione e l'altra rifare al volo i gruppi. Quanbdoi sono andato per compilare i log-book, ho capite che non veniva tenuto alcun log dell'immersione con i gruppi, le relative guide e i siti visitati." Questa poi.....ma c'è bisogno dell'ufficialità sulla formazione dei gruppi? E chi l'ha detto che i divemaster devono tenere il libricino con tutte le immersioni, le guide e quant'altro! Basta che chiedi il nome del sito, cosa ti serve sapere ancora? A loro interessa solo sapere chi si è immerso in ogni immersione per fare i conti poi al diving. "La doppia costa ben 88 euro ad esclusione di eventuali tasse o sovrapprezzi per Tiran e Ras Mohamed." E' da un pò che manco dal Mar Rosso e se questi sono i prezzi me ne starò alla lontana ancora per molto tempo!!! Luca amdolci@gmail.com ha scritto: > Sono reduce dalla mia prima esperienza di immersioni con un > ventadiving e credo che l'aver fatto solo 5 immersioni in una > settimana possa gia' dare un'indicazione di come mi sono trovato a > livello di diving. > Veniamo a quello che ho visto, subito e pagato. > 1) In 13 anni di immersioni in giro per il mondo, su una > barca di quel tipo ho visto sempre al massimo 15 sub con relativa > attrezzatura. Qui invece siamo arrivati fino a 28 persone chge > dovevano immergersi, con contorno di cumuli di ceste accatastate in > mezzo al pozzetto e bombole cariche ammassate alla bell'e' meglio a > poppa. Inutile dire che per preparare l'attrezzatura prima e vestirsi > poi, si dovevano fare i turni a tipo mensa aziendale. In tutta questa > baraonda potete immaginare i casini connessi alla movimentazione e > allo stockaggio delle ceste la cui gestione era oltre il limite > dell'abborracciamento. Ad uno era scomparsa la cintura dei pesi, a mia > moglie la potente organizzazione si era dimenticata che avendo rotto > il suo erogatore aveva richiesto il giorno prima di averne uno in > affitto. Ad un'altra persona da un giorno con l'altro erano scomparsi > 4 kg dalla cintura nella sua cesta, ad un'altra era andato perso ( poi > ritrovato in magazzino) lìerogatore di proprieta'. Pinne che > scomparivano da un cesta per ricomparire il giorno dopo in un'altra > cesta. Curioso anche il riempimento delle bombole la cui presisone > variava da 150 a 220 bar. Sotto i 170 te la cambiavano, da li' in su, > il comandante della barca ti diceva chiaramente di immergerti e di non > lamentarti che andava bene cosi'. > 2) Organizzazione: Io sono sempre stato abituato ad avere un > responsabile di barca a cui spettavano tutte le decisioni e la > risoluzione dei problemi. Qui invece, come si saliva in barca si > assisteva al palleggiamento delle responsabilita' tra i vari > divemaster. I gruppi venivano formati al momento su un foglio di carta > anonimo scritto a mano, senza alcun crisma di ufficialita'; tra > l'altro quei gruppi erano "flessibili" visto che almeno una volta ho > visto tra una immersione e l'altra rifare al volo i gruppi. Quanbdoi > sono andato per compilare i log-book, ho capite che non veniva tenuto > alcun log dell'immersione con i gruppi, le relative guide e i siti > visitati. Non so se nel mar rosso sia normale, ma a me non era mai > capitato nulla di tutto cio'. Ovunque tutte le attivita' svolte e i > gruppi erano riportati su documenti tenuti agli atti e sottoscritti da > un responsabile. > 3) Costo: la degna conclusione di tutta questa organizzazione > abborracciata e' stato il costo delle immersioni. La doppia costa ben > 88 euro ad esclusione di eventuali tasse o sovrapprezzi per Tiran e > Ras Mohamed. > Direi che per la qualita' del servizio, dell'orgazazzazione si tratta > di un vero e proprio furto anche in considerazione del fatto che > parliamo di un diving che lavora per buona parte dell'anno ed opera > per giunta al'interno di una struttura turistica. > andrea -- questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it |
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#6
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| On Sun, 11 May 2008 18:40:51 +0200, nonloso@zzimiei.it (_luca) wrote: > Non si può >pensare che qualcun'altro rimetta a posto la tua attrezzatura solo perchè >è pagato per farlo. Piano, eh, facciamolo durare, non rompiamolo subito, che e' un po' che se ne presentano pochi cosi'. |
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#7
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| "_luca" <nonloso@zzimiei.it> ha scritto nel messaggio news:g077ij$ohj$1@news.newsland.it... > Non si richiede una parte dell'attrezzatura il giorno prima della > partenza!!! Il bello e che i tipi, per fatturare il piu' possibile ti rompevano pure le palle per affittare la loro attrezzatura. > Come in tutte le crociere subacquee!!! Crociera sub ? Magari ! In realta' ogni giorno le ceste andavano avanti ed indietro dal diving al porto e ogni tanto finiva pure che c'era qualche cesta sbagliata ! > Curioso invece il fatto che dopo 13 anni di immersioni uno stia ancora lì > a guardare se gli mancano le 30 atm in bombola! In effetti la cosa aveva poca valenza pratica. Mia moglie ha fatto la prima immersione a Ras Mohamed e dopo soli 25 minuti il divemaster ha deciso che dovevano risalire. Tutti erano sopra i 100 bar. > A loro interessa solo sapere chi si è immerso in ogni immersione per fare > i conti poi al diving. Anche quelli sbagliati. pensierino sulla notturna, e loro me la avevano segnata. Ovviamente io non mi ero sognato di disdire cio' che non avevo prenotato, pero' confesso che la discussione sul fatto di pagarla o meno e' durata solo un paio di minuti. > E' da un pò che manco dal Mar Rosso e se questi sono i prezzi me ne starò > alla lontana ancora per molto tempo!!! Non so se e' normale nel mar rosso. Pero' ti assicuro che dato il livello del diving anche la meta' sarebbe stata un furto. Per inciso, l'anno scorso alle USVI pagavo 58 $ per la doppia. E non ti dico come mi hanno trattato quando ho provato ad essere il solo cliente sulla barca ! andrea |
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| "Gibbo" <gibbo@bonaga.it> ha scritto nel messaggio news:i3be245m1uis2lko0bidqrcodi4cv084fn@4ax.com... > Piano, eh, facciamolo durare, non rompiamolo subito, che e' un po' che > se ne presentano pochi cosi'. Gibbo, faccio immersioni in giro per il mondo da quasi 15 e mi sono sempre gestito la mia attrezzatura senza chiedere o pretendere nulla. Ti diro' di piu'. Parlando con uno che ha frequentato quel diving 3 anni fa e che era incazzato quanto me, mi diceva che allora quando ti riportavano l'attrezzatura al diving te la lavavi e rimessavi da solo. Qui non era possibile perche' non sapevi se sarebbe rientrata o meno in serata visto che erano 4 sedi diverse e anche volendo per sciacquare l'attrezzatura non potevi fare altro che portartela in camera perche' le vasche di risciucquo erano inesorabilmente vuote. Qui mollo perche' vedo che dopo tanti anni che non bazzicavo piu' questo gruppo, noto con dispiacere che poco e' cambiato. andrea |
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#9
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| On Sun, 11 May 2008 19:40:33 +0200, "@ndre@" <lsdflsd@tiscali.it> wrote: >Gibbo, faccio immersioni in giro per il mondo da quasi 15 e mi sono sempre >gestito la mia attrezzatura senza chiedere o pretendere nulla. Se pagavo uno perche' se ne prendesse cura, pretendevo che quello se ne prendesse effettivamente cura. Se poi vedo che un diving non mi da' i servizi per cui lo pago, cambio diving. Se poi gia' da prima di partire so che un determinato diving non sara' all'altezza di quello che si fa pagare, non vado a vedere se magari e migliorato il servizio, proprio non lo prendo in considerazione e vado da qualcun altro. E a Sharm non e' che scarseggino. |
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#10
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| sono propenso a credere che quella di luca sia solo una ironica provocazione. in caso contrario abbiamo letto solo una serie di farneticazioni.. |
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