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#21
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| "Sal" <salvox@katamail.com> ha scritto nel messaggio news:blg2c.51394$Kc3.1584621@twister2.libero.it... > un dilettente è una persona che si occupa di una cosa per diletto, per > passione, ciò non implica affatto che sia uno spovvedduto, anzi. io la penso come Gibbo: "I rebreather necessitano di una preparazione e di una "attitudine" (atteggiamento, comportamento, mentalita') che e' difficilmente disponibile nei subacquei italiani. Non sono apparecchi per tutti e gli istruttori dovrebbero avere il coraggio di non brevettare chi non dimostra la maturita' e la mentalita' necessaria per usarli" la questione non è su dilettanti o professionisti.. > PS: non bisgna certo ignorare che il CC non è come l'OC;. CC circuito chiuso, ma OC ? > Poi, almeno io la vedo così, conscio dei rischi, ognuno faccia ciò che vuole > (evitando di ledere gli altri). Bisogna vedere se gli istruttori dicono veramente tutto e sempre.. |
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#22
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| On Sat, 06 Mar 2004 08:54:31 GMT, "Sal" <salvox@katamail.com> wrote: > Secondo me non sono macchine per professionisti (che usano, o dovrebbero >usare casco e braga già a dieci metri), ma per utenti esperti sì, senza >dubbio. Non sono riuscito a spiegarmi o, forse e' proprio quella mancanza di "attitudine" che secondo me manca, che risalta fuori. Non esistono "utenti esperti" di rebreather in partenza. Il rebreather non c'entra _NULLA_ con il circuito aperto. Le cose da verificare sono completamente diverse da quelle da controllare con un CA. _Tutti_ quelli che cominciano ad usarlo sono a livello di un allievo open water alla prima immersione. Se l'utente ha l'"umilta"' e la pazienza di ricominciare da _zero_ il suo addestramento, allora diventera' un "utente esperto" dopo uno o piu' corso _E_ dopo _molte_ ore di uso della macchina. E' una curva di apprendimento come per il circuito aperto. Dopo quante ore di immersione in CA uno e' un "subacqueo esperto"? Dopo quante ore di immersione in CA e' pronto per fare immersioni con deco? E dopo quante ore di immersione in CA e' pronto per immersioni con miscele? Ecco, lo stesso numero di ore, anzi qualcuna in piu', ripartendo da _zero_, completamente cancellando le ore fatte in CA, sono necessarie per imparare ad usare un rebreather. Spero di avere chiarito il mio pensiero. |
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#23
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| > > Poi, penso anche che sì, si debbano poter vendere > ai dilettanti, perchè no: un dilettente è una > persona che si occupa di una cosa per diletto, per > passione, ciò non implica affatto che sia uno > spovvedduto, anzi. > Ciao Sal, Non so se negli ultimi anni hanno cambiato idea (non mi sento in grado di saper usare altro che circuito aperto e ARO quindi non mi tengo informato) ma fino a qualche tempo fa la Drager non ha mai voluto "spingere" sui CCR a fronte della da loro ritenuta "delicatezza" e complessità, e la Drager ha un'enorme esperienza nel settore. A me basta questo dato per farmi tenere presenti i miei limiti. Poi, se anche è vero che un dilettante può benissimo saperla assai più lunga di un professionista, sempre dilettante resta in termini dell'enorme quantità di tempo e attenzione richiesta da questi aggeggi. Alla fine ciascuno fa le sue valutazioni, io ho fatto le mie, altri faranno le loro. Fosse per me sarebbe IL SOLO settore per cui vedrei volentieri leggi severe anche a livello di brevetto e sua scadenza, e una selezione degli istruttori più che severissima, prima di tutto a livello etico. E tieni presente che nell'animo sono una persona piuttosto sfavorevole a qualsiasi ingerenza nella sfera privata. Ma questa è solo la mia opinione, non ho elementi tecnici per fondarla e sono pronto a cambiarla sull'istante se mi si dànno elementi validi. Ciao C. |
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#24
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| On Fri, 05 Mar 2004 21:41:48 +0100, Gibbo wrote: > (l'ultima e' stata la quintessenza della coglioneria: la macchina non > ha passato il test negativo, ma solo quello positivo. Non ho capito questa parte, hai voglia di approfondire? Grazie |
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#25
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| On Sat, 06 Mar 2004 10:36:47 GMT, "Umbro" <u.crisalliLEVAQUESTO@inwind.it> wrote: >> Ho visto lo scritto di SDC. Non mi aspettavo nulla di diverso. Quello >> che scrive sull'ambiente dei REB e' giusto. Forse addirittura la >> realta' italiana e' peggio di come la descrive lui (gli mancano alcune >> informazioni su alcuni episodi che puzzano come la fogna di Calcutta). >Non sono d'accordo, forse bisognerebbe avere un quadro "complessivo" della >cosa che è "impossibile" avere, e spesso si confonde l'entusiasmo degli >utilizzatori con la professionalità degli operatori del settore, sulla cui >serietà basta solo chiedere in giro. Se chiedi alle persone giuste ne impari di porcate. Le informazioni che Di Cagno ha passato concordano con quelle a cui sono arrivato io da fonti di informazioni differenti. E non vedo menzionate alcune delle cose che ho visto in passato e che vedro' all'EUDI. Se trovero' il tempo (al momento sono massacrato da questo punto di vista) vedro' di mettere giu' un po' di informazioni. Quanto alla professionalita' ed alla serieta' degli operatori del settore, te la puoi valutare da solo guardando questo corso istruttori da tre giorni, tenuto dentro la sede del costruttore della macchina: http://www.aroemix.it/Corso%20rebreather.htm Non male, vero? E la cosa buffa e' che chi organizza la cosa si e' lamentato contro la durata dei corsi da due giorni. E nessuno gli ha mosso obiezioni. Professionalita'? Serieta'? Ci sarebbe da sganasciarsi, se non fosse che poi la gente ci lascia le penne. |
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#26
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| "Andrea Nicolai" <andreanicolai_NOSPAM_@_NOSPAM_yahoo.it> ha scritto nel messaggio news:c29uit$8cl$1@lacerta.tiscalinet.it... > qualcuno ha letto l'articolo sulla homepage ? > IMHO non e' un attacco di SDC al Buddy Inspiration o a DSA Shark, come > potrebbe sembrare, ma piuttosto una riflessione, certo con toni veementi, > sull'attuale sistema di diffusione di tutti i CCR. > vorrei conoscere l'opinione del NG. > Andrea Nicolai > Ciao Andrea, ti do volentieri la mia opinione, anche se dubito che a qualcuno itneressi davvero Pratico la subacquea con molto interesse da soli tre anni e quindi sono un signor nessuno, non ho nessuna esperienza tecnica ma solo tanta voglia di conoscere e di capire come stanno le cose. Non mi permetto di dare giudizi, non lo faccio in nessun caso, non solo qui, però voglio semplicemente esprimere un pensiero. Bene, andando contro la quasi totalità di persone che frequentano questo NG (persone con esperienza e capacità enormemente superiori alle mie) concordo con tutto quello che Stefano di Cagno urla in giro. Ho scoperto una subacquea che tende sempre a banalizzare tutto, istruttori poco preparati, con poche immersioni ecc. ecc. Sono sicuro che se volessi potrei prendere il brevetto di istruttore Ricreativo entro l'anno, pur avendo 60 immersioni sulle spalle appena. Pensate che non sia possibile? Io credo che non sia poi cosi difficile. Quanto tempo poi impiegherei a superare dei corsi tecnici? A fare un tek della TSA piuttosto che un Deep Air della PSA o quant'altro? Non ritengo banali questi corsi, ne molti istruttori, ritengo però che tutto è affrontato con superficilità. Ogni allievo è lasciato solo, a decidere e a districarsi in un mare di informazioni contrastanti. Leggere sulle reclami che all'eudi bastano due o trecendo euro per un corso sui rebreathers fa venire i brividi. Insomma è uno sport bellissimo ma ognuno di noi dentro si sente fenomeno, come quando giochi a tennis e pensi di avere dei colpi bellissimi. Li però non si muore, li al limite si spacca una racchetta per terra per i nervi. In acqua si muore e nemmeno cosi poco visti i messaggi che arrivano qui dentro. Mi entusiamano i CCR, è un sogno pensare di andare sotto senza pensare a consumi, a cambi bombole ad attrezzatture pesantissime sulle spalle, essere seguiti da computer che calcolano le giuste miscele ecc. ecc. Però non ci vuole un cervello da Einstein per capire che probabilmente sono macchine per gente che lo fa di mestiere. Non serve solo esperienza, serve tempo da dedicargli e difficilmente uno che fa un lavoro normale può dedicargli tanto tempo. Ritengo che tra tanti bravi subacquei qui dentro l'unico che è in grado di mettere a nudo le cose sia proprio Stefano di Cagno, forse perchè non è più legato a nessuna tribù e quindi.... La colpa più grande che ha però è quella di non trasmettere qui quale secondo lui potrebbe essere la giusta direzione da intraprendere, una via che potrebbe essere la base per altre interessanti e costruttive discussioni. Forse è anche vero che non esiste una via, esiste solo una strada personale che ognuno di noi è libero di percorrere. Vorrei parlare con voi di tante cose, però mi rendo conto di essere noioso e quindi vi saluto a presto Paolo |
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#27
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| silvano wrote: > Usare Braga a dieci metri? Ma siamo matti? > > Sal ha scritto: > > >> Secondo me non sono macchine per professionisti (che usano, o dovrebbero >>usare casco e braga già a dieci metri), > > do not care of it, vecchie scartoffie FIPS |
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#28
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| No no, intendevo Braga, Marco Braga the Archeopteryx ha scritto: > silvano wrote: > > Usare Braga a dieci metri? Ma siamo matti? > > > > Sal ha scritto: > > > > > >> Secondo me non sono macchine per professionisti (che usano, o dovrebbero > >>usare casco e braga già a dieci metri), > > > > > do not care of it, vecchie scartoffie FIPS -- questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it |
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| "Paolo - Scubafriends" <paolo@scubafriends.it> ha scritto nel messaggio news:c2c977$lpf$1@fata.cs.interbusiness.it... > > Non mi permetto di dare giudizi, non lo faccio in nessun caso, non solo qui, > però voglio semplicemente esprimere un pensiero. > Bene, andando contro la quasi totalità di persone che frequentano questo NG > (persone con esperienza e capacità enormemente superiori alle mie) concordo > con tutto quello che Stefano di Cagno urla in giro. > > Ho scoperto una subacquea che tende sempre a banalizzare tutto, istruttori > poco preparati, con poche immersioni ecc. ecc. Sicuro di non avere dei cattivi esempi? > Sono sicuro che se volessi potrei prendere il brevetto di istruttore > Ricreativo entro l'anno, pur avendo 60 immersioni sulle spalle appena. > Pensate che non sia possibile? Io credo che non sia poi cosi difficile. > Quanto tempo poi impiegherei a superare dei corsi tecnici? A fare un tek > della TSA piuttosto che un Deep Air della PSA o quant'altro? > Non ritengo banali questi corsi, ne molti istruttori, ritengo però che tutto > è affrontato con superficilità. Come fai a saperlo a-priori? Hai mai provato ? Hai mai fatto ore di lezione in acqua a 4 gradi? Ti hanno mai infilato un bibo su per il c..... è la sensazione che hai alla fine di una lezione , credimi. Esami specialistici, FOP, tolleranza ad O2, ecc.ecc. non sono richiesti ma ........ Insomma, attenzione a fare di tutta l'erba un fascio. > Ogni allievo è lasciato solo, a decidere e a districarsi in un mare di > informazioni contrastanti. Se sei un allievo, significa che hai un istruttore, per cui.......... la scelta di cosa fare e con chi farlo non può che essere solo tua. > Leggere sulle reclami che all'eudi bastano due o > trecendo euro per un corso sui rebreathers fa venire i brividi. Appunto, libero di scegliere, consapevolmente. > > Insomma è uno sport bellissimo ma ognuno di noi dentro si sente fenomeno, > come quando giochi a tennis e pensi di avere dei colpi bellissimi. Li però > non si muore, li al limite si spacca una racchetta per terra per i nervi. In > acqua si muore e nemmeno cosi poco visti i messaggi che arrivano qui dentro. Si muore in OC e CC, si muore in aria ed in miscela, ....... spesso è questione di come te la manda, ... o come te la cerci. In mare non c'è taverna, le cazzate si pagano care, sempre. [cut] > > Ritengo che tra tanti bravi subacquei qui dentro l'unico che è in grado di > mettere a nudo le cose sia proprio Stefano di Cagno, forse perchè non è più > legato a nessuna tribù e quindi.... E quindi, può offendere, denigrare, sparare a destra ed a manca? Può minacciare chiunque impunemente, ma fammi il piacere! Se quello che scrive fosse vero, per quanto mi riguarda otterrebbe più attenzione senza il suo inconfondibile stile. Al momento è come leggere "novella2000", e probabilmente sempre così sarà, per la fortuna di tutti quelli come te. Per quanto riguarda la questione "bombarolo", vuoi sapere chi c'era ad un certo record femminile in CCR? Informati un po', oppure chiedi al tuo guru. Il fatto è che il più "pulito" ha la "rogna", ed a TUTTI servono i polli come noi. Entisuasti come DSA, o altri, messi in prima pagina per le loro passioni, eccessi, modi di fare, sacrificati ed urlati per la giusta causa (quale?). > > Forse è anche vero che non esiste una via, esiste solo una strada personale > che ognuno di noi è libero di percorrere. Appunto, rispettando le scelte di tutti, senza denigrare, offendere, disinformare come spesso accade. Se si vuole informare lo si fa civilmente, confrontandosi con gli altri, specie su web dove gli investimenti sono molto minori dell'infoprmazione tradizionale. > > Vorrei parlare con voi di tante cose, però mi rendo conto di essere noioso e > quindi vi saluto No, ti prego, continua, sono estremamente interessato. Umbro |
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#30
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| veramente tempo perso... Umbro <u.crisalliLEVAQUESTO@inwind.it> wrote in message uZh2c.54472$FJ6.1930647@twister1.libero.it... > > "Cafonauta" <CafonautaXYZ@katamazz.com> ha scritto nel messaggio > news:195Z223Z91Z133Y1078505404X14161@usenet.libero .it... > > Il 05 Mar 2004, 15:52, "U-59" <65g2yox02@sneakemail.com> ha scritto: > > > > [cut] > > > A Cafonauta, > grazie, pensavo anch'io di farmi un CCR, ma dopo tutto quello che è successo > e che leggo verrò a farmi un bel corso DIR. > > Umbro > > PS Non ho le mutande Halcyon, pensi che posso essere ammesso lo stesso? > > > > |
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