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#1
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| Ieri sera ci siamo trovati al lago (Maggiore) per fare un bagnetto. La comitiva era così composta: io, due ragazzi con cui ci siamo già immersi più volte assieme e un quarto ragazzo appena rientrato da Sharm dove in una settimana ha conseguito sia l'open che l'advanced. Le condizioni dell'acqua non erano delle migliori (sono sincero effettivamente la visibilità faceva ca..re)ed eravamo ormai all'imbrunire. Dopo che il nuovo brevettato ci ha illustrato le immersioni fatte al corso, profonda (30 metri), notturna, orientamento con la bussola entriamo in acqua, immersione pianificata con profondità massima 15 metri. Appena entriamo si presentano problemi di pesata, risolti aggiungendo 2kg, poi proviamo a scendere, panico , totale incapactà di gestire il GAV, pinneggiata con pedalata annessa stile Moser, segnali al quanto approssimativi, l'immersione pertanto si svolge nella fascia dei 6 metri con conseguente insoddisfazione e senso di incapacità da parte del neofita. Ammetto tutte le mie responsabilità, portare una persona per la prima volta al lago di sera, e con brutta visibilità non è stata sicuramente una scelta intelligente, la domanda che però mi pongo è la seguente; le problematiche emerso sono dovute unicamente alle condizioni "avverse" o effettivamente i brevetti presi al "volo" vanno bene solo per immersioni effettuate in siti con condizioni particolarmente favorevoli (Mar Rosso), ed in questo caso non sarebbe "moralmente corretto" in qualche modo informare il neo-brevettato sui suoi limiti evitando così sensi di incapacità quando ci si trova in condizioni un pò più impegnative? Buona deco a tutti Nino |
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#2
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| <francobottazzi@virgilio.it> ha scritto nel messaggio news:b0f11ca2.0404272330.271a0493@posting.google.c om... > le problematiche emerso sono dovute unicamente alle condizioni > "avverse" o effettivamente i brevetti presi al "volo" vanno bene solo A parte il tempo obiettivamente breve dei due corsi c'è da dire che nessun corso sostituisce l'esperienza che si accumula facendo immersioni in ambienti e con condizioni diverse. Poi ci possono essere due percorsi dopo un corso di primo livello standard: o continui a fare immersioni con l'istruttore per mettere a punto assetto ed altro oppure lo fai per conto tuo avendo già appreso tutte le nozioni necessarie dal corso Il tempo normalmente necessario per ciò consiste in venti, trenta immersioni di allenamento. Molta gente non fa nè l'uno nè l'altro partecipando alla meno peggio ai trenini dei diving e poi rischia di pagarne le conseguenze. -- Max max Tutela anche tu il tuo hobby da indebite ingerenze. Costituisci una sezione dell'Associazione Italiana Liberi Subacquei http://www.liberisub.it |
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#3
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| <francobottazzi@virgilio.it> ha scritto > la domanda che però mi pongo è la seguente; > le problematiche emerso sono dovute unicamente alle condizioni > "avverse" o effettivamente i brevetti presi al "volo" vanno bene solo > per immersioni effettuate in siti con condizioni particolarmente > favorevoli (Mar Rosso Scusa ma se tu avessi conseguito la patente guidando una macchina con cambio automatico su una autostrada californiana in un giorno di sole splendente cosa faresti se dovessi guidare per la prima volta su una strada di montagna di notte mentre piove ? Guispi |
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#4
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| Come diceva MaxMax l'esperienza non te la da nessun corso. Comunque io non mi sarei aspettato molto di piu' da un neo sub con due brevetti conseguiti in una settimana in Mar Rosso. Oltretutto considera che ci gioca molto anche il fattore psicologico. Anche un sub con 100 dive solo in Mar Rosso credo che non si sentirebbe propio a suo agio facendo una dive al Lago Maggiore con scarsa visibilita , all' imbrunire e con una temperatura sicuramente moolto diversa di quella delle sue immersioni didattiche. E a questo punto il tuo amico, se gia' aveva delle capacita' limitate dalla sua esperienza i quel tipo di ambiente saranno risultate ancora piu limitate. Mi ricordo che 4 anni io stesso ho fatto un paio di immersioni in Danimarca, bhe anche se di immersioni ne avevo un bel po' mi sono reso conto che l'ambiente diverso e piu' ostile rispetto alle ns. acque non mi metteva certo a mio agio. Comunque corsi open adw fatti in settimana li ho visti fare pure qua in Italia e non pensare che le capacita' di quei neo brevettati siano molto maggiori, nemmeno quelli sarebbero da portare al Maggiore di sera con scarsa visibilita' almeno non prima che siano un po' rodati in acque piu' amichevoli. |
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#5
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| CIao Franco, Fermo restando quello che ti ha risposto Guispi, penso tu, in un certo senso, abbia scoperto l'acqua calda. Quando insegnavo, nella nostra scuola abbiamo avuto parecchi allievi gia brevettati con le modalita' che hai descritto, che alla prima immersione nel mediterraneo, in condizioni non perfette, si prendevano una paura tale e decidevano di ricominciare da capo. Triste da dire ma e' cosi'. Magari non tutti sono dei fulmini di guerra e non hanno la fortuna accortezza di iniziare a praticare immersioni qui da noi gradualmente con condizioni ottimali. Purtroppo c'e' anche chi decide di smettere ed e' un peccato. ciao -- Cafonauta -------------------------------- Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/ |
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#6
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| "Guispi" <nospam@nospam.it> ha scritto nel messaggio news:c6noev$q24$1@newsreader2.mclink.it... > > <francobottazzi@virgilio.it> ha scritto > > > la domanda che però mi pongo è la seguente; > > le problematiche emerso sono dovute unicamente alle condizioni > > "avverse" o effettivamente i brevetti presi al "volo" vanno bene solo > > per immersioni effettuate in siti con condizioni particolarmente > > favorevoli (Mar Rosso > > Scusa ma se tu avessi conseguito la patente guidando una macchina con cambio > automatico su una autostrada californiana in un giorno di sole splendente > cosa faresti se dovessi guidare per la prima volta su una strada di montagna > di notte mentre piove ? > > Guispi Ipotesi 1: Dovrebbe avere una patente sulla quale è specificata l'idoneità a condurre auto con cambio automatico su una autostrada californiana in un giorno di sole splendente. Ipotesi 2: Chi ha rilasciato la patente è un irresponsabile. Ipotesi 3: Chi guida la macchina senza cambio automatico e non su una autostrada californiana in un giorno di sole splendente è un irresponsabile. |
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#7
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| Cafonauta ha scritto: > Il 28 Apr 2004, 11:59, "s.gue" <s_gue@despammed.com> ha scritto: > >> Do questa impressione? > > Si, tipo Malpieri, non so se mi si piega... Adirittura, corro a scopare subito. -- niuno. |
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#8
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| "keplero" <keplero@nospam.org> ha scritto > > 1. Chi ha portato quel sub a fare quell'immersione conoscendone in modo > > indiretto ( a parte quello che ti puo' raccontare) il livello di > > addestramento > > No, non sono d'accordissimo, Questione di punti di vista. Ti rispondo con le parole stesse di chi ha iniziato il thread: "Ammetto tutte le mie responsabilità, portare una persona per la prima volta al lago di sera, e con brutta visibilità non è stata sicuramente una scelta intelligente" E' stata una scelta poco intelligente e, cosa che gli fa onore, ne ha fatto una analisi intelligente. Poi sul processo ai brevetti facili ho detto la mia: inutili. Guispi |
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#9
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| "il caporale" <caporale@libero.it> ha scritto nel messaggio news:HZJjc.156783$rM4.6408592@news4.tin.it... > Ipotesi 3: Ipotesi 4. Con calma impara a guidare una macchina con cambio normale in tutte le condizioni. -- Max max Tutela anche tu il tuo hobby da indebite ingerenze. Costituisci una sezione dell'Associazione Italiana Liberi Subacquei http://www.liberisub.it |
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#10
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| Il 28 Apr 2004, 11:34, "Guispi" <nospam@nospam.it> ha scritto: > In linea teorica non sbagli, ma e' mai possibile che te lo debba dire un > istruttore che in un lago del Nord Italia non troverai le stesse condizioni > che a Sharm ?? Condivido la perplessità, ma la "meravigliosa diversità" delle persone non finisce mai di sorprendermi (e i fatti mi cosano Andrea -------------------------------- Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/ |
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