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#1
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| In questo fine settimana passato a giocare al piccolo meccanico con auto e moto, il mio occhio vigile e’ stato attirato da un documentario dal titolo inquietante : “A caccia del sottomarino di Hitler”, trasmesso dal National Geographic Channel. Il documentario si occupa delle ricerche del sommergibile U-215 e delle successive immersioni e rilevamenti effettuati sul posto. Se come al solito, il Nat. Geo Channel riproporra’ il documentario con almeno 50 repliche nei prossimi giorni, lo consiglio a tutti. Mi hanno colpito particolarmente le condizioni di immersione: siamo sul George’s Bank, in acque territoriali Canadesi, e mi aspettavo temperature tipiche dell’atlantico del nord, ma non conoscevo minimamente il giro di correnti che esiste su quei banchi. In pratica sembravano immersioni nel lago d’Iseo con le correnti dello stretto di Messina. Il relitto si trova ad 82 metri di profondità, e per riuscire a pedagnarlo decentemente, il gruppo di ricercatori utilizzava una danforth legata a 140 metri di catena, facendo uno “strascico” sul fondo fino a far incocciare l’ancora. Le famigerate correnti del banco, che oltre ad essere forti cambiano anche spesso direzione, sono riuscite a staccare l’ancora e la catena dal relitto, facendo finire il primo gruppo di sub direttamente su un bel sabbione. Buone le riprese sul relitto, tenendo conto della scarsissima visibilita’ e delle correnti (vedere gente con bibo e decompressive + telecamera e luci varie fare deco a bandiera legati alla cima del pedagno fa un certo effetto) e le note storiche sull’ U-215. Particolari di colore: vedere i sub con la configurazione che ho descritto prima, buttarsi di testa da una murata di peschereccio. Qualche traduzione letterale di troppo “regolatori”, “nitrogeno”. Da vedere. Massimo -- Massimo Forlivesi - Per scrivermi elimina il KKK "Sono tanti, arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti, sono replicanti, sono tutti identici, guardali :" |
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#2
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| Forlimax ha scritto: > In questo fine settimana passato a giocare al piccolo meccanico con > auto e moto, il mio occhio vigile e’ stato attirato da un > documentario dal titolo inquietante : “A caccia del sottomarino di > Hitler”, trasmesso dal National Geographic Channel. > Il documentario si occupa delle ricerche del sommergibile U-215 e delle > successive immersioni e rilevamenti effettuati sul posto. > Se come al solito, il Nat. Geo Channel riproporra’ il documentario con > almeno 50 repliche nei prossimi giorni, lo consiglio a tutti. > Mi hanno colpito particolarmente le condizioni di immersione: siamo sul > George’s Bank, in acque territoriali Canadesi, e mi aspettavo > temperature tipiche dell’atlantico del nord, ma non conoscevo > minimamente il giro di correnti che esiste su quei banchi. > In pratica sembravano immersioni nel lago d’Iseo con le correnti dello > stretto di Messina. > Il relitto si trova ad 82 metri di profondità, e per riuscire a > pedagnarlo decentemente, il gruppo di ricercatori utilizzava una > danforth legata a 140 metri di catena, facendo uno “strascico” sul fondo > fino a far incocciare l’ancora. > Le famigerate correnti del banco, che oltre ad essere forti cambiano > anche spesso direzione, sono riuscite a staccare l’ancora e la catena > dal relitto, facendo finire il primo gruppo di sub direttamente su un > bel sabbione. > Buone le riprese sul relitto, tenendo conto della scarsissima > visibilita’ e delle correnti (vedere gente con bibo e decompressive + > telecamera e luci varie fare deco a bandiera legati alla cima del > pedagno fa un certo effetto) e le note storiche sull’ U-215. > Particolari di colore: vedere i sub con la configurazione che ho > descritto prima, buttarsi di testa da una murata di peschereccio. > Qualche traduzione letterale di troppo “regolatori”, “nitrogeno”. > Da vedere. > Massimo Concordo e sottoscrivo sul documentario, che ho registrato e farà parte della mia videoteca. Per le traduzioni che sento nel documentario, il livelloè spesso modesto. Ma ne ho sentite anche di peggiori... -- questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it |
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#3
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| "Forlimax" <mforliveKKK@KKKtin.it> ha scritto nel messaggio news:davt4g$7qq$1@area.cu.mi.it... > In questo fine settimana passato a giocare al piccolo meccanico con auto > e moto, il mio occhio vigile e’ stato attirato da un > documentario dal titolo inquietante : “A caccia del sottomarino di Hitler”, > trasmesso dal National Geographic Channel. lo hai registrato? U-59 |
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#4
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| Peccato, non lo mandano più per questo mese... Marco60 wrote: > Forlimax ha scritto: > > >>In questo fine settimana passato a giocare al piccolo meccanico con >>auto e moto, il mio occhio vigile e’ stato attirato da un >>documentario dal titolo inquietante : “A caccia del sottomarino di >>Hitler”, trasmesso dal National Geographic Channel. > > >>Il documentario si occupa delle ricerche del sommergibile U-215 e delle >>successive immersioni e rilevamenti effettuati sul posto. > > >>Se come al solito, il Nat. Geo Channel riproporra’ il documentario con >>almeno 50 repliche nei prossimi giorni, lo consiglio a tutti. > > >>Mi hanno colpito particolarmente le condizioni di immersione: siamo sul >>George’s Bank, in acque territoriali Canadesi, e mi aspettavo >>temperature tipiche dell’atlantico del nord, ma non conoscevo >>minimamente il giro di correnti che esiste su quei banchi. >>In pratica sembravano immersioni nel lago d’Iseo con le correnti dello >>stretto di Messina. >>Il relitto si trova ad 82 metri di profondità, e per riuscire a >>pedagnarlo decentemente, il gruppo di ricercatori utilizzava una >>danforth legata a 140 metri di catena, facendo uno “strascico” sul fondo >>fino a far incocciare l’ancora. > > >>Le famigerate correnti del banco, che oltre ad essere forti cambiano >>anche spesso direzione, sono riuscite a staccare l’ancora e la catena >>dal relitto, facendo finire il primo gruppo di sub direttamente su un >>bel sabbione. > > >>Buone le riprese sul relitto, tenendo conto della scarsissima >>visibilita’ e delle correnti (vedere gente con bibo e decompressive + >>telecamera e luci varie fare deco a bandiera legati alla cima del >>pedagno fa un certo effetto) e le note storiche sull’ U-215. > > >>Particolari di colore: vedere i sub con la configurazione che ho >>descritto prima, buttarsi di testa da una murata di peschereccio. >>Qualche traduzione letterale di troppo “regolatori”, “nitrogeno”. > > >>Da vedere. > > >>Massimo > > > Concordo e sottoscrivo sul documentario, che ho registrato e farà parte > della mia videoteca. Per le traduzioni che sento nel documentario, il > livelloè spesso modesto. Ma ne ho sentite anche di peggiori... > -- www.michisub.net |
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#5
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| U-Boot59 ha scritto: > "Forlimax" <mforliveKKK@KKKtin.it> ha scritto nel messaggio > news:davt4g$7qq$1@area.cu.mi.it... > > In questo fine settimana passato a giocare al piccolo meccanico con auto > > e moto, il mio occhio vigile e’ stato attirato da un > > documentario dal titolo inquietante : “A caccia del sottomarino di Hitler”, > > trasmesso dal National Geographic Channel. > lo hai registrato? > U-59 Io sì! -- questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it |
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| U-Boot59 wrote: > lo hai registrato? > > U-59 > > Purtroppo no, e per luglio non sono previste repliche, non ho ancora visto se ce ne saranno in Agosto. Guarda qui: http://www.ngcitalia.it/explore/seaHunters/index.asp, c'e' la serie trasmessa l'anno scorso. Per quella di quest'anno c'e' un riferimento nella home page. ciao Massimo -- Massimo Forlivesi - Per scrivermi elimina il KKK "Sono tanti, arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti, sono replicanti, sono tutti identici, guardali :" |
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#7
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| Boa Gialla ha scritto: > Il 13 Lug 2005, 08:30, marco.mazzotta@relitti.it (Marco60) ha scritto: > > > lo hai registrato? > > Io sì! > Marco, se non sbaglio (dal poverosub) sei di Livorno, giusto? O sei un > omonimo? > Meraviglia: un livornese in condizione di ricattare un pisano . > > Andrea > -------------------------------- > Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/ Si sono colui!! Ma guarda, una occasione da cogliere al volo. Sappi però che, ahimè e riahimè, ormai è più il tempo che vivo a Milano!!! Il che mi ha reso ancora più esacerbato! Ma se sei un temerario mandami due righe alla mia casella di posta elettronica con le indicazioni per contattarti, la temerarietà potrebbe essere premiata! -- questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it |
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#8
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| Il 13 Lug 2005, 14:57, marco.mazzotta@relitti.it (Marco60) ha scritto: > > Meraviglia: un livornese in condizione di ricattare un pisano . > > > Ma guarda, una occasione da cogliere al volo. Marco, il pisano non sono io (anche se sono fortemente pisanizzato dall'averci vissuto per una decina d'anni). Mi riferivo all'U-Botte nazionale, che sono certo brama il filmato che riprende il suo cuginetto. Ciao, Andrea -------------------------------- Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/ |
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#9
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| Boa Gialla ha scritto: > > Marco, il pisano non sono io (anche se sono fortemente pisanizzato > dall'averci vissuto per una decina d'anni). Mi riferivo all'U-Botte > nazionale, che sono certo brama il filmato che riprende il suo cuginetto. > > Ciao, > Andrea > -------------------------------- > Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/ Valgono ovviamente le stesse condizioni del post precedente..... -- questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it |
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