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#1
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| Ciao a tutti da qualche giorno ho iniziato il corso S&R SSI, e per il momento ho letto, studiato ed "eserciziato" tutta la parte Stress.. pero' l'interesse mi ha spinto a "sbirciare" anche la parte Rescue.. nel manuale si descrive come tecnica possibile per riportare il sub in superficie...quella di gonfiargli il gav... e lasciarlo andare.. ora, siccome ho lurkato una discussione di qualche tempo fa qui sul ng, ho chiesto lumi al mio istruttore.. e lui mi ha confermato che si, in alcuni casi, è una tecnica corretta, ma che piu' avanti, durante il corso, me l'avrebbe spiegata meglio.. ora lo so che dovrei aspettare... ma voi che ne pensate ? io voglio capire... anche e soprattutto se mi sono affidato alle persone giuste... poi e' anche vero che nel manuale e' proprio scritto che si fa cosi'... -- Bye Frabar6 |
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#2
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| "Frabar6" <Frabar6@yahoo.it> ha scritto nel messaggio news:r7grg1lp47mf59crp0p35ri8q5esdhueh8@4ax.com... > nel manuale si descrive come tecnica possibile per riportare > il sub in superficie...quella di gonfiargli il gav... e lasciarlo > andare.. > ora, siccome ho lurkato una discussione di qualche tempo fa qui sul > ng, ho chiesto lumi al mio istruttore.. > e lui mi ha confermato che si, in alcuni casi, > è una tecnica corretta, ma che piu' avanti, durante il corso, > me l'avrebbe spiegata meglio.. Dal corso che hai illustrato deduco che parliamo di immersioni in curva di sicurezza... gonfiargli il gav e spararlo in superficie mi sembra una pratica molto poco opportuna e in prima analisi non mi viene in mente nessun esempio dove sia conveniente applicarla invece che portare l'infortunato in superficie con le procedure classiche... In altre parole, è una pratica che (perlomeno per quel tipo di immersione) non farei mai con il mio compagno, ne tanto meno le insegnerei agli allievi come procedura!!! Questo non significa, però, che tu sia andato dalle persone sbagliate... se lo standard SSI prevede quello (e che io ritengo sbagliato) potrebbe benissimo essere che il tuo istruttore sia validissimo e che saprà fare un corso molto utile ed interessante, magari dando la giusta importanza ed i chiarimenti necessari all'argomento in essere... penso che tutte le didattiche abbiano i propri nei e sta agli istruttori destreggiarsi tra di loro rispettandoli comunque! Comunque, alla fine del corso fammi sapere in che "casi" l'SSI consiglia di applicarla... Grazie Ciao Micio |
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#3
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| Frabar6 wrote: > da qualche giorno ho iniziato il corso S&R SSI, > nel manuale si descrive come tecnica possibile per riportare > il sub in superficie...quella di gonfiargli il gav... e lasciarlo > andare.. e cosi almeno abbiamo scoperto in quale manuale sta scritta questa tecnica > ora, siccome ho lurkato una discussione di qualche tempo fa qui sul > ng, ho chiesto lumi al mio istruttore.. allora ti sarai divertito a quanto mi ricordo è stata una discussione molto pacata > io voglio capire... anche e soprattutto se mi sono affidato > alle persone giuste... poi e' anche vero che nel manuale > e' proprio scritto che si fa cosi'... presumo che chi ti insegna non abbia scritto il manuale aspetta a sentire cosa dice a proposito e poi fatti un idea personale anche tenendo conto di quello che si è ragionato qui btw magari poi ci fai sapere quali sono i casi in cui sparare uno in superficie possa avere una logica secondo SSI ciao Daniel |
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#4
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| "Frabar6" <Frabar6@yahoo.it> ha scritto nel messaggio news:r7grg1lp47mf59crp0p35ri8q5esdhueh8@4ax.com... > nel manuale si descrive come tecnica possibile per riportare > il sub in superficie...quella di gonfiargli il gav... e lasciarlo > andare.. Pag. 100: Risali verso la superficie, controllando l'assetto del tuo compagno il meglio possibile. Se diventa impossibile controllare l'assetto del tuo compagno lascialo andare e controlla il tuo assetto Pag. 102 Subacqueo inconscio Un metodo è quello di rimuovere la cintura del subacqueo inconscio e controllare la risalita con il proprio gav. Questo ti permette di lasciare la vittima (che andrà in superficie) se devi lasciarlo per controllare il tuo assetto o la velocità di risalita. |
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#5
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| Ciao, penso che il tuo dubbio sia più che lecito...però pensa ad una situazione reale nella quale trovi un subacqueo al fondo in stato di incoscienza e magari con l'erogatore fuori dalla bocca..... La prima cosa è quella di inserire l'erogatore e tentare di farlo respirare, ma se ciò non dovesse avvenire, l'ultimo dei pensieri è quello di una possibile eventuale MDD....nel senso che in una ipotesi del genere se non si interviene più che velocemente il subacqueo rischia la morte (ahimè tra i due mali il minore.....). ricordati sempre che la filosofia del corso Stress & Rescue è 'meglio un morto che due...', quindi deve sempre agire non mettendo mai a repentaglio la tua incolumità... Bye, |
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#6
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| > ricordati sempre che la filosofia del corso Stress & Rescue è 'meglio > un morto che due...', quindi deve sempre agire non mettendo mai a > repentaglio la tua incolumità... ciao Salvo, abbi pazienza ma questa filosofia e' potenzialmente incompatibile con la maggior parte dei salvataggi, forse sarebbe meglio insegnare che una risalita lenta e una breve permanenza in superficie sono un rischio accettabile piuttosto che rischiare di vedere morire il proprio compagno. ciao Fabio |
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#7
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| "Due Metri" <fabio@dmw.it> ha scritto nel messaggio news:cdnPe.33509$TR5.14292@news.edisontel.com... > ciao Salvo, abbi pazienza ma questa filosofia e' potenzialmente > incompatibile con la maggior parte dei salvataggi, forse sarebbe meglio > insegnare che una risalita lenta e una breve permanenza in superficie > sono un rischio accettabile piuttosto che rischiare di vedere morire > il proprio compagno. quoto |
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#8
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| Micio ha scritto: penso che tutte le > didattiche abbiano i propri nei e sta agli istruttori destreggiarsi tra di > loro rispettandoli comunque! mah... -- questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it |
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#9
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| "angelo" <pennello@tiscali.it> ha scritto nel messaggio news:1125037478.064108.306260@g43g2000cwa.googlegr oups.com... > se, pero', e' incoscente e peggio ancora senza erogatore (a me hanno > detto che non c'e' verso di rimettere a posto l'erogatore e > ripristinare la normale respirazione), a questo punto o mi sbrigo a > riportarlo su con me o, se eravamo fuori curva, devo decidere se > mandarlo su da solo e seguiro seguendo il corretto profilo o rischiare > pure io. > sempre al corso dicevano che da una persona in stato di incoscenza > "tollera" meglio una eventuale sovradistensione polmonare, nel senso > che la glottide rilassata potrebbe permettere la fuori uscita > dell'aria. Mah... direi che un sub incosciente senza erogatore è sicuramente una brutta situazione, ma sono convinto che lasciarlo andare in superficie senza controllo possa essere proprio il "colpo di grazia"... per me una procedura del genere non dovrebbe essere mai insegnata... anche perchè la la subacquea ricreativa si pratica in coppia! Ad esempio, io la priatico sempre in coppia, e cioè io e la mia macchina fotografica!:))) A parte gli scherzi, intervenire su un sub è sempre un rischio, dipende poi dalla preparazione di ognuno il fatto di mantenere questo rischio sotto livelli accettabili... aggiungerei che in una immersione ricreativa, intervenire sul compagno per una risalita di emergenza è praticamente sempre un rischio accettabile, soprattutto se è incosciente! Ciao Micio |
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#10
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| Ciao Fabio, io ho fatto l'esempio di un caso ben specifico e non di un salvataggio in generale; nell'esempio che ho fatto io non c'è tempo da perdere...In ogni caso dovrebbero esserci misure di sicurezza ridondanti, come l'assistenza dalla barca, per cui il malcapitato che si fa risalire in superficie dovrebbe essere avvistato dall'assistenza di superficie, e se il rescue diver ha magari con se un pedagno, potrebbe ulteriormente segnalare a qualcuno in superficie la situazione di emergenza. E' comunque SICURO che se ti trovi a 20mt, ammesso pure che sia tu che il malcapitato siano in curva di sicurezza, per riemergere (compreso sosta di 3min.) ci vogliono almeno 5minuti (risalita a 9 mt.sec.).....il poveretto che non respira è già morto. (dopo 4 minuti di assenza di ossigeno il cervello è già bello che andato...) Comunque personalmente spero di non trovarmi mai in una situazione del genere.....la teoria è una cosa, la pratica è tutt'altro... Ciao |
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