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#1
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| Qual'e' la vera valenza di un corso tecnico in C.A. ? Quale dovrebbe essere il livello qualitativo al quale un diver deve essere sottoposto per far si' di poter conseguire un brevetto realmente valido e non come al solito solo plastica ? Io penso che purtroppo troppi istruttori presi dalla voglia di brevettare a tutti i costi in modo cosi' di vendere tutta la gamma di brevetti e di attrezzature (questo per chi vende prodotti subacquei) troppo spesso certifica personaggi pericolosi che pensano di essere dei reali subacquei tecnici mentre invece sono dei pipponi Vediamo insieme di capire meglio: Quando avete frequentato un corso di subacquea tecnica avete ricevuto nozioni teoriche dettagliate in aula o comunque in contesti idonei e breafing dettagliati dal vostro istruttore ? Avete svolto esercizi in acqua di cui non eravate a conoscenza che il vostro istruttore vi ha insegnato ad affinare ? Siete stati configurati a dovere e nel miglior modo possibile ? Avete mai guidato un'immersione dopo averla pianificata in presenza del vostro istruttore ? Avete ricevuto eventuali "compiti a casa" su cui allenarsi e migliorare oppure no ? Insomma prendere il brevetto e' stato per voi impegnativo oppure e' stata una passeggiata ? Il vostro istruttore quanta gente ha ritenuto non idonea durante la sua carriera ? L'immersione di corso di solito e' una passeggiata alla volemose bene priva di imprevisti oppure e' un'immersione piena di impegni ? Mi fermo concludendo che per capire se il nostro corso e' stato valido oppure no, bisogna guardarsi da soli allo specchio e domandarsi cosa si' ha realmente imparato e quante cose si sanno fare dopo questo corso....... Sento a volte persone che mi dicono, ma chi te' lo fa' fare ad impegnarti cosi', chi te lo fa' fare a perdere tutto questo tempo e magari a bocciare un allievo, cosi' perdi soldi e magari qualcuno e' impaurito dalla tua severita' ect... Be' ho sempre risposto serenamente un concetto: per me non esiste la subacquea tecnica soft, la subacquea tecnica nell'interesse dell'allievo deve essere hard oppure non ha motivo di esistere in quanto una presa per il culo pericolosa per l'allievo che una volta brevettato in modo soft si sente autorizzato a fare immersioni mpegnative senza invece esserne all'altezza con risvolti a volte tragici ! Io la penso cosi' anche perche' forse non lo faccio come lavoro e quindi non devo da questa attivita' tirar fuori i soldi per le mie spese o per vivere, ma sono certo che anche se fosse il mio lavoro primario sarei sempre di questa filosofia -- Dsa Shark Technical Scuba School Nitrox-Deep Air-Trimix-Rebreather Sito Internet: www.dsashark.it |
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#2
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| "Dsa Shark" ha scritto nel messaggio... > Qual'e' la vera valenza di un corso tecnico in C.A. ? > > Quale dovrebbe essere il livello qualitativo al quale un diver deve essere > sottoposto per far si' di poter conseguire un brevetto realmente valido e > non come al solito solo plastica ? > > Io penso che purtroppo troppi istruttori presi dalla voglia di brevettare > a tutti i costi in modo cosi' di vendere tutta la gamma di brevetti e di > attrezzature (questo per chi vende prodotti subacquei) troppo spesso > certifica personaggi pericolosi che pensano di essere dei reali subacquei > tecnici mentre invece sono dei pipponi > > Vediamo insieme di capire meglio: > > Quando avete frequentato un corso di subacquea tecnica avete ricevuto > nozioni teoriche dettagliate in aula o comunque in contesti idonei e > breafing dettagliati dal vostro istruttore ? > > Avete svolto esercizi in acqua di cui non eravate a conoscenza che il > vostro istruttore vi ha insegnato ad affinare ? > > Siete stati configurati a dovere e nel miglior modo possibile ? > > Avete mai guidato un'immersione dopo averla pianificata in presenza del > vostro istruttore ? > > Avete ricevuto eventuali "compiti a casa" su cui allenarsi e migliorare > oppure no ? > > Insomma prendere il brevetto e' stato per voi impegnativo oppure e' stata > una passeggiata ? > > Il vostro istruttore quanta gente ha ritenuto non idonea durante la sua > carriera ? > > L'immersione di corso di solito e' una passeggiata alla volemose bene > priva di imprevisti oppure e' un'immersione piena di impegni ? > > Mi fermo concludendo che per capire se il nostro corso e' stato valido > oppure no, bisogna guardarsi da soli allo specchio e domandarsi cosa si' > ha realmente imparato e quante cose si sanno fare dopo questo corso....... > > Sento a volte persone che mi dicono, ma chi te' lo fa' fare ad impegnarti > cosi', chi te lo fa' fare a perdere tutto questo tempo e magari a bocciare > un allievo, cosi' perdi soldi e magari qualcuno e' impaurito dalla tua > severita' ect... > > Be' ho sempre risposto serenamente un concetto: > > per me non esiste la subacquea tecnica soft, la subacquea tecnica > nell'interesse dell'allievo deve essere hard oppure non ha motivo di > esistere in quanto una presa per il culo pericolosa per l'allievo che una > volta brevettato in modo soft si sente autorizzato a fare immersioni > mpegnative senza invece esserne all'altezza con risvolti a volte tragici ! > > Io la penso cosi' anche perche' forse non lo faccio come lavoro e quindi > non devo da questa attivita' tirar fuori i soldi per le mie spese o per > vivere, ma sono certo che anche se fosse il mio lavoro primario sarei > sempre di questa filosofia Facendo un sunto (N.B. non un riassunto), la conclusione è sempre la stessa: la qualità dell'addestramento dell'allievo ( e quindi del futuro sub tecnico) è direttamente proporzionale allo spessore dell'insegnante ed indipendente dalla didattica. Non ci vedo nulla di innovativo rispetto a quanto detto negli ultimi 200 anni. Marco P.S.: Alessio... in tutta franchezza, registrarmi per visionare i tuoi DVD non m'interessa come non m'interessava registrarmi al tuo forum per leggere un tuo scritto. Una volta ti diedi del "signore", oggi visto che ti sei fatto venire a cercare all'Eudi ma che i DVD richiesti non c'erano... beh conoscenti come prima. |
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#3
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| On 22 Mar, 14:49, "Loup G." <l...@etc.zzn.com> wrote: > RedTomahawk ha scritto: > > > Tu che hai brevettato così tanta gente (quanto si quantifica l'"1/3"), > > cosa ti sembra di aver brevettato? > > oste, com'è il vino? In che senso? Ti riferisci al "Tu che hai brevettato così tanta gente"? Guarda ch3 ho ripreso quello che hai scritto nel 2° post: "All'Eudi girava voce che tu produca un terzo dei brevetti tecnici iantd in Italia, " Cmq a pranzo io bevo solo birra.... |
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#4
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| "Dsa Shark" <dsa@NOSPAMvipexpress.it> ha scritto nel messaggio news:ettqp0$a9j$1@newsreader1.mclink.it... > Qual'e' la vera valenza di un corso tecnico in C.A. ? > > Quale dovrebbe essere il livello qualitativo al quale un diver deve essere > sottoposto per far si' di poter conseguire un brevetto realmente valido e > non come al solito solo plastica ? Ciao, mi sembra una domanda molto generica. La stessa diversità dei metodi d'insegnamento presenti nelle didattiche (a volte molto marcata ) significa che esistono linee di pensiero distanti tra loro. Per determinare un "livello" forse bisognerebbe prima stabilire dei parametri di riferimento ma anche se così fosse non sarebbe sufficiente perché i "livelli" non possono essere riferiti solo ed esclusivamente alle abilità pratiche, credo. > > Io penso che purtroppo troppi istruttori presi dalla voglia di brevettare > a tutti i costi in modo cosi' di vendere tutta la gamma di brevetti e di > attrezzature (questo per chi vende prodotti subacquei) troppo spesso > certifica personaggi pericolosi che pensano di essere dei reali subacquei > tecnici mentre invece sono dei pipponi. Concordo, sono gli stessi istruttori che si sentono in dovere di catechizzare gli altri quando la loro esperienza da istruttori è solo di pochi anni. In ogni caso la tua opinione dovrebbe estendersi ad ogni tipo di immersione e non solo a quella tecnica perché è più difficile essere un bravo istruttore ricreativo che tecnico in virtù della tipologia dell'allievo al quale insegni. > > Vediamo insieme di capire meglio: > > Quando avete frequentato un corso di subacquea tecnica avete ricevuto > nozioni teoriche dettagliate in aula o comunque in contesti idonei e > breafing dettagliati dal vostro istruttore ? Vedo che insisti sulla subacquea tecnica perché nella ricreativa quello che indichi non ha valore? > > Avete svolto esercizi in acqua di cui non eravate a conoscenza che il > vostro istruttore vi ha insegnato ad affinare ? omissis, omissis, omissis Oh Alessio, io faccio molto di più, valuto il profilo psico/attitudinale, ......in particolar modo nei candidati istruttori. A. |
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#5
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| > ma non ti sorge il dubbio di essere stato incongruente: ce la stai a > smenare con la sicurezza, poi vai a fare una immersione in solitaria sotto > il naso dei tuoi allievi? non vedi che casca tutto il palco di quello che > scrivi? Ma dai basta attacchi non ti sei stufata........ -- Dsa Shark Technical Scuba School Nitrox-Deep Air-Trimix-Rebreather Sito Internet: www.dsashark.it |
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#6
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| Marco ha scritto: Il QUOTINGGGGGGGGGGGGGGG!! > Non ci vedo nulla di innovativo rispetto a > quanto detto negli ultimi 200 anni. Sul "detto" posso esser daccordo.. sull'effettivamente "messo in pratica" avanzo dei seri dubbi... > P.S.: Alessio... in tutta franchezza, registrarmi per visionare i tuoi DVD Eddai!! Proprio stavolta che non ha parlato del forum lo dovevi tirar fuori??? -- ,.-°^MARCK^°-., Immergersi a Capraia non è più ingiustamente vietato: http://www.liberisub.it -- My website: www.marck.tk |
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#7
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| Marck ha scritto: > Loup G. ha scritto: > >> ma non ti sorge il dubbio di essere stato incongruente: ce la stai a >> smenare con la sicurezza, poi vai a fare una immersione in solitaria >> sotto il naso dei tuoi allievi? non vedi che casca tutto il palco di >> quello che scrivi? > > Intanto è già uno scenario assai diverso da quello che hai tentato di > far passare 2 post più sopra. non è uno scenario molto diverso, sempre che una versione sia più vera dell'altra > E poi, vuoi limitare la possibilità di fare immersioni in solitaria? Se > uno accetta per sè senza coinvolgere nessuno il relativo grado di > rischio, lo conosce molto bene e si attrezza in modo adeguato (già > perchè in solitaria coll'octopus è una cosa, con 3 bombole addosso o in > CCR + bailout è un'altra no?) può benissimo farlo. Marck, non avevo dubbi che tu fossi terreno fertile per le peggiori, più retrive, più pericolose attitudini del subacqueo demente da evitare come la peste. Pericoloso quello che te le ha insegnate, pericoloso l'allievo. La solo diving sempre è qualcosa da evitare, ma in configurazione tecnica non è nemmeno pensabile che si possa proporre all'interno di corsi: nè in versione "fate come dico ma non come faccio", ne con quella balzana e strascontata idea che hai scritto più su. |
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#8
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| On 22 Mar, 15:12, "Loup G." <l...@etc.zzn.com> wrote: > RedTomahawk ha scritto: > > > Di solito però lo squalo scatena il delirio generale. > > Da una sua risposta di solito si generà una quantità enorme di > > polemiche e polveroni che alla fine mi fanno avere una idea di base > > non di parte da cui trarre conclusioni. > > non credo di aver capito Era buono il vino? Dicevo, se lo squalo dice di aver brevettato solo dei sub tek professionisti e poi chi li conosce invece svela gli altarini, questo mi può far capire cosa può essere un sub tecnico e mi fa capire quanto valga la pena di sborsare un sacco di quattrini per avere la patacca sulla muta, piuttosto che seguire il mio guru subacqueo di fiducia (che sott'acqua ci lavora per davvero). |
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#9
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| Loup G. ha scritto: > mi sbraco: essere Sancho di MaxMax era quasi più dignitoso che essere > Sancho di Dsa Sono Sancho dei miei pensieri che a volte possono coincidere con quelli di qualcuno. Non a caso mi accusi di essere "Sancho" di 2 persone che non hanno molti punti in comune, è evidente. -- ,.-°^MARCK^°-., Immergersi a Capraia non è più ingiustamente vietato: http://www.liberisub.it -- My website: www.marck.tk |
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#10
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| Marck ha scritto: > Loup G. ha scritto: > >> mi sbraco: essere Sancho di MaxMax era quasi più dignitoso che essere >> Sancho di Dsa > > Sono Sancho dei miei pensieri che a volte possono coincidere con quelli > di qualcuno. Non a caso mi accusi di essere "Sancho" di 2 persone che > non hanno molti punti in comune, è evidente. perchè tu sei Sancho a prescindere, già definirti Sancho dei tuoi pensieri ha qualcosa di metapoietico L. |
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