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#1
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| Avendo i miei due abituali compagni di immersione dato forfait approfitto della giornata simil primaverile, sole e mare calmo, per immergermi con tranquillità con la mente totalmente dedicata alla natura che mi circonda, senza altre interferenze umane. Decido di scendere direttamente sulla verticale della parete. Plano lentamente sul ciglio ed incrocio due dentici curiosi, in caccia. Sul ciglio della parete gonfio leggermente il gav, lo faccio quasi automaticamente a bocca: pur avendo ridondanza di gas per un riflesso delle immersioni egiziane dove era importante risparmiare l'aria per prolungare il più possibile l'immersione. La parete, come al solito, è magnifica. Bellissime gorgonie rosse, spugne incrostanti di ogni colore e spugne tubolari gialle. Ad un certo punto vedo delle lunghe antenne: una grossa aragosta mi guarda adagiata su una specie di spaccatura a mensola. Mi fermo per ammirarla dato che si concede alla vista in tutta la sua lunghezza e noto che nei pressi ce ne sono altre tre, di dimensioni analoghe. In fondo alla parete sul suo trono c'è ancora il decano degli astici dell'isola che mi saluta agitando le chele. Parecchie musdee in varie cavità della roccia. Risalendo mi fa compagnia un simpatico pesce San Pietro, stranamente ci sono pochi dentici, praticamente solo i due iniziali, poi banchi di menole, tanti saraghi, fasciati e non, dei grossi tordi. Scorfani di tutti i colori, dal biancogiallo al marrone, passando per le colorazioni intermedie, e di tutte le taglie. Non mancano le murene, una in particolare adagiata sulle alghe, fuori tana, si fa avvicinare a pochi centimetri. Dopo qualche minuto, stanca dell'attenzione, comincia a nuotare lentamente all'indietro, alzando la testa, come un cobra reale, inarca la schiena e si tuffa lateramente in una spaccatura nella roccia. Nella stessa spaccatura c'è una cerniotta. Finisco l'immersione bighellonando in acqua bassa. Anche qui c'è tutto un mondo da esplorare, diverse cerniotte e mi metto a giocare prima con un polpo e poi con una impertinente donzella pavonina. Diversi gruppi di alghe rosse e stelle serpentine. Concludo l'immersione in tutta tranquillità risalendo lentamente negli ultimissimi metri. Profondità massima 50,6 m. Tempo di immersione 61 m. Temperatura acqua 15 gradi. Temperatura esterna 18 gradi. Anche nella seconda immersione punto subito la parete, più spoglia della prima. C'è qualche aragosta, di taglia più piccola di quelle viste nella prima. Ma la sorpresa in risalita. Non appena metto la testa fuori dal ciglio della parete vedo ad un metro, un metro e mezzo un barracuda (strano da quelle parti a quella profondità, circa 30 metri). La cosa carina è che si mette a sfilare più volte avanti indietro, come una indossatrice. Poi se ne va e continuando la risalita verso la secca vedo un dentiche vicino al fondo. Si lascia avvicinare senza timore ed alzando la testa ne vedo altri quattro che si avvicinano. Facendo il periplo della secca, una grossa cavità con dei gamberetti, una cerniotta e piena di Anthias. Alzo la testa e vedo due grossi barracuda che pattugliano il cappello in cerca di preda. Sto qualche minuto sulla schiena ad ammirare la loro azione di caccia. Dopo aver curiosato tra la vita bentonica a pochi metri di profondità riguadagno la scaletta della barca. Profondità massima 42,7 m. Tempo di immersione 52 m. Temperatura acqua 15 gradi. Temperatura esterna 17 gradi. Max max |
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#2
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| On 19 Gen, 21:21, "Max max" <max...@nomail.it.invalid> wrote: > Avendo i miei due abituali compagni di immersione dato forfait approfitto > della giornata simil primaverile, sole e mare calmo, per immergermi con > tranquillità con la mente totalmente dedicata alla natura che mi circonda, > senza altre interferenze umane. > > Decido di scendere direttamente sulla verticale della parete. > > Plano lentamente sul ciglio ed incrocio due dentici curiosi, in caccia. > > Sul ciglio della parete gonfio leggermente il gav, lo faccio quasi > automaticamente a bocca: pur avendo ridondanza di gas per > un riflesso delle immersioni egiziane dove era importante risparmiare l'aria > per prolungare il più possibile l'immersione. > > La parete, come al solito, è magnifica. Bellissime gorgonie rosse, spugne > incrostanti di ogni colore e spugne tubolari gialle. > > Ad un certo punto vedo delle lunghe antenne: una grossa aragosta mi guarda > adagiata su una specie di spaccatura a mensola. > > Mi fermo per ammirarla dato che si concede alla vista in tutta la sua > lunghezza e noto che nei pressi ce ne sono altre tre, di dimensioni > analoghe. > > In fondo alla parete sul suo trono c'è ancora il decano degli astici > dell'isola che mi saluta agitando le chele. > > Parecchie musdee in varie cavità della roccia. > > Risalendo mi fa compagnia un simpatico pesce San Pietro, stranamente ci sono > pochi dentici, praticamente solo i due iniziali, poi banchi di menole, tanti > saraghi, fasciati e non, dei grossi tordi. Scorfani di tutti i colori, dal > biancogiallo al marrone, > passando per le colorazioni intermedie, e di tutte le taglie. > > Non mancano le murene, una in particolare adagiata sulle alghe, fuori tana, > si fa avvicinare a pochi centimetri. Dopo qualche minuto, stanca > dell'attenzione, comincia a nuotare lentamente all'indietro, alzando la > testa, come un cobra reale, inarca la > schiena e si tuffa lateramente in una spaccatura nella roccia. Nella stessa > spaccatura c'è una cerniotta. > > Finisco l'immersione bighellonando in acqua bassa. Anche qui c'è tutto un > mondo da esplorare, diverse cerniotte e mi metto a giocare prima con un > polpo e poi con una impertinente donzella pavonina. Diversi gruppi di alghe > rosse e stelle serpentine. > > Concludo l'immersione in tutta tranquillità risalendo lentamente negli > ultimissimi metri. > > Profondità massima 50,6 m. Tempo di immersione 61 m. Temperatura acqua 15 > gradi. Temperatura esterna 18 gradi. > > Anche nella seconda immersione punto subito la parete, più spoglia della > prima. C'è qualche aragosta, di taglia più piccola di quelle viste nella > prima. > > Ma la sorpresa in risalita. Non appena metto la testa fuori dal ciglio della > parete vedo ad un metro, un metro e mezzo un barracuda (strano da quelle > parti a quella profondità, circa 30 metri). La cosa carina è che si mette a > sfilare più volte avanti indietro, come una indossatrice. > > Poi se ne va e continuando la risalita verso la secca vedo un dentiche > vicino al fondo. Si lascia avvicinare senza timore ed alzando la testa ne > vedo altri quattro che si avvicinano. > > Facendo il periplo della secca, una grossa cavità con dei gamberetti, una > cerniotta e piena di Anthias. > > Alzo la testa e vedo due grossi barracuda che pattugliano il cappello in > cerca di preda. Sto qualche minuto sulla schiena ad > ammirare la loro azione di caccia. > > Dopo aver curiosato tra la vita bentonica a pochi metri di profondità > riguadagno la scaletta della barca. > > Profondità massima 42,7 m. Tempo di immersione 52 m. Temperatura acqua 15 > gradi. Temperatura esterna 17 gradi. > > Max max max ma tutto sto ben di dio dove ????? è mattina presto e già la giornata inizia storta leggendo ste cose :D ...vero che non sono alla mia portata tuffi simili ma comunque una punta di invidia, quella sana, sorge. Bhè buona domenica a tutti |
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#3
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| On 19 Gen, 21:21, "Max max" <max...@nomail.it.invalid> wrote: > Avendo i miei due abituali compagni di immersione dato forfait approfitto > della giornata simil primaverile, sole e mare calmo, per immergermi con > tranquillità con la mente totalmente dedicata alla natura che mi circonda, > senza altre interferenze umane. > > Decido di scendere direttamente sulla verticale della parete. > > Plano lentamente sul ciglio ed incrocio due dentici curiosi, in caccia. > > Sul ciglio della parete gonfio leggermente il gav, lo faccio quasi > automaticamente a bocca: pur avendo ridondanza di gas per > un riflesso delle immersioni egiziane dove era importante risparmiare l'aria > per prolungare il più possibile l'immersione. > > La parete, come al solito, è magnifica. Bellissime gorgonie rosse, spugne > incrostanti di ogni colore e spugne tubolari gialle. > > Ad un certo punto vedo delle lunghe antenne: una grossa aragosta mi guarda > adagiata su una specie di spaccatura a mensola. > > Mi fermo per ammirarla dato che si concede alla vista in tutta la sua > lunghezza e noto che nei pressi ce ne sono altre tre, di dimensioni > analoghe. > > In fondo alla parete sul suo trono c'è ancora il decano degli astici > dell'isola che mi saluta agitando le chele. > > Parecchie musdee in varie cavità della roccia. > > Risalendo mi fa compagnia un simpatico pesce San Pietro, stranamente ci sono > pochi dentici, praticamente solo i due iniziali, poi banchi di menole, tanti > saraghi, fasciati e non, dei grossi tordi. Scorfani di tutti i colori, dal > biancogiallo al marrone, > passando per le colorazioni intermedie, e di tutte le taglie. > > Non mancano le murene, una in particolare adagiata sulle alghe, fuori tana, > si fa avvicinare a pochi centimetri. Dopo qualche minuto, stanca > dell'attenzione, comincia a nuotare lentamente all'indietro, alzando la > testa, come un cobra reale, inarca la > schiena e si tuffa lateramente in una spaccatura nella roccia. Nella stessa > spaccatura c'è una cerniotta. > > Finisco l'immersione bighellonando in acqua bassa. Anche qui c'è tutto un > mondo da esplorare, diverse cerniotte e mi metto a giocare prima con un > polpo e poi con una impertinente donzella pavonina. Diversi gruppi di alghe > rosse e stelle serpentine. > > Concludo l'immersione in tutta tranquillità risalendo lentamente negli > ultimissimi metri. > > Profondità massima 50,6 m. Tempo di immersione 61 m. Temperatura acqua 15 > gradi. Temperatura esterna 18 gradi. > > Anche nella seconda immersione punto subito la parete, più spoglia della > prima. C'è qualche aragosta, di taglia più piccola di quelle viste nella > prima. > > Ma la sorpresa in risalita. Non appena metto la testa fuori dal ciglio della > parete vedo ad un metro, un metro e mezzo un barracuda (strano da quelle > parti a quella profondità, circa 30 metri). La cosa carina è che si mette a > sfilare più volte avanti indietro, come una indossatrice. > > Poi se ne va e continuando la risalita verso la secca vedo un dentiche > vicino al fondo. Si lascia avvicinare senza timore ed alzando la testa ne > vedo altri quattro che si avvicinano. > > Facendo il periplo della secca, una grossa cavità con dei gamberetti, una > cerniotta e piena di Anthias. > > Alzo la testa e vedo due grossi barracuda che pattugliano il cappello in > cerca di preda. Sto qualche minuto sulla schiena ad > ammirare la loro azione di caccia. > > Dopo aver curiosato tra la vita bentonica a pochi metri di profondità > riguadagno la scaletta della barca. > > Profondità massima 42,7 m. Tempo di immersione 52 m. Temperatura acqua 15 > gradi. Temperatura esterna 17 gradi. > > Max max max ma tutto sto ben di dio dove ????? è mattina presto e già la giornata inizia storta leggendo ste cose :D ...vero che non sono alla mia portata tuffi simili ma comunque una punta di invidia, quella sana, sorge. Bhè buona domenica a tutti |
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| On 19 Gen, 21:21, "Max max" <max...@nomail.it.invalid> wrote: > Avendo i miei due abituali compagni di immersione dato forfait approfitto > della giornata simil primaverile, sole e mare calmo, per immergermi con > tranquillità con la mente totalmente dedicata alla natura che mi circonda, > senza altre interferenze umane. > > Decido di scendere direttamente sulla verticale della parete. > > Plano lentamente sul ciglio ed incrocio due dentici curiosi, in caccia. > > Sul ciglio della parete gonfio leggermente il gav, lo faccio quasi > automaticamente a bocca: pur avendo ridondanza di gas per > un riflesso delle immersioni egiziane dove era importante risparmiare l'aria > per prolungare il più possibile l'immersione. > > La parete, come al solito, è magnifica. Bellissime gorgonie rosse, spugne > incrostanti di ogni colore e spugne tubolari gialle. > > Ad un certo punto vedo delle lunghe antenne: una grossa aragosta mi guarda > adagiata su una specie di spaccatura a mensola. > > Mi fermo per ammirarla dato che si concede alla vista in tutta la sua > lunghezza e noto che nei pressi ce ne sono altre tre, di dimensioni > analoghe. > > In fondo alla parete sul suo trono c'è ancora il decano degli astici > dell'isola che mi saluta agitando le chele. > > Parecchie musdee in varie cavità della roccia. > > Risalendo mi fa compagnia un simpatico pesce San Pietro, stranamente ci sono > pochi dentici, praticamente solo i due iniziali, poi banchi di menole, tanti > saraghi, fasciati e non, dei grossi tordi. Scorfani di tutti i colori, dal > biancogiallo al marrone, > passando per le colorazioni intermedie, e di tutte le taglie. > > Non mancano le murene, una in particolare adagiata sulle alghe, fuori tana, > si fa avvicinare a pochi centimetri. Dopo qualche minuto, stanca > dell'attenzione, comincia a nuotare lentamente all'indietro, alzando la > testa, come un cobra reale, inarca la > schiena e si tuffa lateramente in una spaccatura nella roccia. Nella stessa > spaccatura c'è una cerniotta. > > Finisco l'immersione bighellonando in acqua bassa. Anche qui c'è tutto un > mondo da esplorare, diverse cerniotte e mi metto a giocare prima con un > polpo e poi con una impertinente donzella pavonina. Diversi gruppi di alghe > rosse e stelle serpentine. > > Concludo l'immersione in tutta tranquillità risalendo lentamente negli > ultimissimi metri. > > Profondità massima 50,6 m. Tempo di immersione 61 m. Temperatura acqua 15 > gradi. Temperatura esterna 18 gradi. > > Anche nella seconda immersione punto subito la parete, più spoglia della > prima. C'è qualche aragosta, di taglia più piccola di quelle viste nella > prima. > > Ma la sorpresa in risalita. Non appena metto la testa fuori dal ciglio della > parete vedo ad un metro, un metro e mezzo un barracuda (strano da quelle > parti a quella profondità, circa 30 metri). La cosa carina è che si mette a > sfilare più volte avanti indietro, come una indossatrice. > > Poi se ne va e continuando la risalita verso la secca vedo un dentiche > vicino al fondo. Si lascia avvicinare senza timore ed alzando la testa ne > vedo altri quattro che si avvicinano. > > Facendo il periplo della secca, una grossa cavità con dei gamberetti, una > cerniotta e piena di Anthias. > > Alzo la testa e vedo due grossi barracuda che pattugliano il cappello in > cerca di preda. Sto qualche minuto sulla schiena ad > ammirare la loro azione di caccia. > > Dopo aver curiosato tra la vita bentonica a pochi metri di profondità > riguadagno la scaletta della barca. > > Profondità massima 42,7 m. Tempo di immersione 52 m. Temperatura acqua 15 > gradi. Temperatura esterna 17 gradi. > > Max max max ma tutto sto ben di dio dove ????? è mattina presto e già la giornata inizia storta leggendo ste cose :D ...vero che non sono alla mia portata tuffi simili ma comunque una punta di invidia, quella sana, sorge. Bhè buona domenica a tutti |
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| On 19 Gen, 21:21, "Max max" <max...@nomail.it.invalid> wrote: > Avendo i miei due abituali compagni di immersione dato forfait approfitto > della giornata simil primaverile, sole e mare calmo, per immergermi con > tranquillità con la mente totalmente dedicata alla natura che mi circonda, > senza altre interferenze umane. > > Decido di scendere direttamente sulla verticale della parete. > > Plano lentamente sul ciglio ed incrocio due dentici curiosi, in caccia. > > Sul ciglio della parete gonfio leggermente il gav, lo faccio quasi > automaticamente a bocca: pur avendo ridondanza di gas per > un riflesso delle immersioni egiziane dove era importante risparmiare l'aria > per prolungare il più possibile l'immersione. > > La parete, come al solito, è magnifica. Bellissime gorgonie rosse, spugne > incrostanti di ogni colore e spugne tubolari gialle. > > Ad un certo punto vedo delle lunghe antenne: una grossa aragosta mi guarda > adagiata su una specie di spaccatura a mensola. > > Mi fermo per ammirarla dato che si concede alla vista in tutta la sua > lunghezza e noto che nei pressi ce ne sono altre tre, di dimensioni > analoghe. > > In fondo alla parete sul suo trono c'è ancora il decano degli astici > dell'isola che mi saluta agitando le chele. > > Parecchie musdee in varie cavità della roccia. > > Risalendo mi fa compagnia un simpatico pesce San Pietro, stranamente ci sono > pochi dentici, praticamente solo i due iniziali, poi banchi di menole, tanti > saraghi, fasciati e non, dei grossi tordi. Scorfani di tutti i colori, dal > biancogiallo al marrone, > passando per le colorazioni intermedie, e di tutte le taglie. > > Non mancano le murene, una in particolare adagiata sulle alghe, fuori tana, > si fa avvicinare a pochi centimetri. Dopo qualche minuto, stanca > dell'attenzione, comincia a nuotare lentamente all'indietro, alzando la > testa, come un cobra reale, inarca la > schiena e si tuffa lateramente in una spaccatura nella roccia. Nella stessa > spaccatura c'è una cerniotta. > > Finisco l'immersione bighellonando in acqua bassa. Anche qui c'è tutto un > mondo da esplorare, diverse cerniotte e mi metto a giocare prima con un > polpo e poi con una impertinente donzella pavonina. Diversi gruppi di alghe > rosse e stelle serpentine. > > Concludo l'immersione in tutta tranquillità risalendo lentamente negli > ultimissimi metri. > > Profondità massima 50,6 m. Tempo di immersione 61 m. Temperatura acqua 15 > gradi. Temperatura esterna 18 gradi. > > Anche nella seconda immersione punto subito la parete, più spoglia della > prima. C'è qualche aragosta, di taglia più piccola di quelle viste nella > prima. > > Ma la sorpresa in risalita. Non appena metto la testa fuori dal ciglio della > parete vedo ad un metro, un metro e mezzo un barracuda (strano da quelle > parti a quella profondità, circa 30 metri). La cosa carina è che si mette a > sfilare più volte avanti indietro, come una indossatrice. > > Poi se ne va e continuando la risalita verso la secca vedo un dentiche > vicino al fondo. Si lascia avvicinare senza timore ed alzando la testa ne > vedo altri quattro che si avvicinano. > > Facendo il periplo della secca, una grossa cavità con dei gamberetti, una > cerniotta e piena di Anthias. > > Alzo la testa e vedo due grossi barracuda che pattugliano il cappello in > cerca di preda. Sto qualche minuto sulla schiena ad > ammirare la loro azione di caccia. > > Dopo aver curiosato tra la vita bentonica a pochi metri di profondità > riguadagno la scaletta della barca. > > Profondità massima 42,7 m. Tempo di immersione 52 m. Temperatura acqua 15 > gradi. Temperatura esterna 17 gradi. > > Max max max ma tutto sto ben di dio dove ????? è mattina presto e già la giornata inizia storta leggendo ste cose :D ...vero che non sono alla mia portata tuffi simili ma comunque una punta di invidia, quella sana, sorge. Bhè buona domenica a tutti |
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| On 19 Gen, 21:21, "Max max" <max...@nomail.it.invalid> wrote: > Avendo i miei due abituali compagni di immersione dato forfait approfitto > della giornata simil primaverile, sole e mare calmo, per immergermi con > tranquillità con la mente totalmente dedicata alla natura che mi circonda, > senza altre interferenze umane. > > Decido di scendere direttamente sulla verticale della parete. > > Plano lentamente sul ciglio ed incrocio due dentici curiosi, in caccia. > > Sul ciglio della parete gonfio leggermente il gav, lo faccio quasi > automaticamente a bocca: pur avendo ridondanza di gas per > un riflesso delle immersioni egiziane dove era importante risparmiare l'aria > per prolungare il più possibile l'immersione. > > La parete, come al solito, è magnifica. Bellissime gorgonie rosse, spugne > incrostanti di ogni colore e spugne tubolari gialle. > > Ad un certo punto vedo delle lunghe antenne: una grossa aragosta mi guarda > adagiata su una specie di spaccatura a mensola. > > Mi fermo per ammirarla dato che si concede alla vista in tutta la sua > lunghezza e noto che nei pressi ce ne sono altre tre, di dimensioni > analoghe. > > In fondo alla parete sul suo trono c'è ancora il decano degli astici > dell'isola che mi saluta agitando le chele. > > Parecchie musdee in varie cavità della roccia. > > Risalendo mi fa compagnia un simpatico pesce San Pietro, stranamente ci sono > pochi dentici, praticamente solo i due iniziali, poi banchi di menole, tanti > saraghi, fasciati e non, dei grossi tordi. Scorfani di tutti i colori, dal > biancogiallo al marrone, > passando per le colorazioni intermedie, e di tutte le taglie. > > Non mancano le murene, una in particolare adagiata sulle alghe, fuori tana, > si fa avvicinare a pochi centimetri. Dopo qualche minuto, stanca > dell'attenzione, comincia a nuotare lentamente all'indietro, alzando la > testa, come un cobra reale, inarca la > schiena e si tuffa lateramente in una spaccatura nella roccia. Nella stessa > spaccatura c'è una cerniotta. > > Finisco l'immersione bighellonando in acqua bassa. Anche qui c'è tutto un > mondo da esplorare, diverse cerniotte e mi metto a giocare prima con un > polpo e poi con una impertinente donzella pavonina. Diversi gruppi di alghe > rosse e stelle serpentine. > > Concludo l'immersione in tutta tranquillità risalendo lentamente negli > ultimissimi metri. > > Profondità massima 50,6 m. Tempo di immersione 61 m. Temperatura acqua 15 > gradi. Temperatura esterna 18 gradi. > > Anche nella seconda immersione punto subito la parete, più spoglia della > prima. C'è qualche aragosta, di taglia più piccola di quelle viste nella > prima. > > Ma la sorpresa in risalita. Non appena metto la testa fuori dal ciglio della > parete vedo ad un metro, un metro e mezzo un barracuda (strano da quelle > parti a quella profondità, circa 30 metri). La cosa carina è che si mette a > sfilare più volte avanti indietro, come una indossatrice. > > Poi se ne va e continuando la risalita verso la secca vedo un dentiche > vicino al fondo. Si lascia avvicinare senza timore ed alzando la testa ne > vedo altri quattro che si avvicinano. > > Facendo il periplo della secca, una grossa cavità con dei gamberetti, una > cerniotta e piena di Anthias. > > Alzo la testa e vedo due grossi barracuda che pattugliano il cappello in > cerca di preda. Sto qualche minuto sulla schiena ad > ammirare la loro azione di caccia. > > Dopo aver curiosato tra la vita bentonica a pochi metri di profondità > riguadagno la scaletta della barca. > > Profondità massima 42,7 m. Tempo di immersione 52 m. Temperatura acqua 15 > gradi. Temperatura esterna 17 gradi. > > Max max max ma tutto sto ben di dio dove ????? è mattina presto e già la giornata inizia storta leggendo ste cose :D ...vero che non sono alla mia portata tuffi simili ma comunque una punta di invidia, quella sana, sorge. Bhè buona domenica a tutti |
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| <quicopa76@gmail.com> ha scritto nel messaggio news:374b095e-cf52-48af-9126-3264dcf17759@m34g2000hsb.googlegroups.com... > max ma tutto sto ben di dio dove ????? Giannutri > ...vero che non sono alla mia portata tuffi simili Guarda che le due immersioni erano godibili fino ai 3 metri dalla superficie. Ovviamente non avresti visto tutto ma all'incirca la metà di quanto descritto sì. Max max |
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| <quicopa76@gmail.com> ha scritto nel messaggio news:374b095e-cf52-48af-9126-3264dcf17759@m34g2000hsb.googlegroups.com... > max ma tutto sto ben di dio dove ????? Giannutri > ...vero che non sono alla mia portata tuffi simili Guarda che le due immersioni erano godibili fino ai 3 metri dalla superficie. Ovviamente non avresti visto tutto ma all'incirca la metà di quanto descritto sì. Max max |
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| <quicopa76@gmail.com> ha scritto nel messaggio news:374b095e-cf52-48af-9126-3264dcf17759@m34g2000hsb.googlegroups.com... > max ma tutto sto ben di dio dove ????? Giannutri > ...vero che non sono alla mia portata tuffi simili Guarda che le due immersioni erano godibili fino ai 3 metri dalla superficie. Ovviamente non avresti visto tutto ma all'incirca la metà di quanto descritto sì. Max max |
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| <quicopa76@gmail.com> ha scritto nel messaggio news:374b095e-cf52-48af-9126-3264dcf17759@m34g2000hsb.googlegroups.com... > max ma tutto sto ben di dio dove ????? Giannutri > ...vero che non sono alla mia portata tuffi simili Guarda che le due immersioni erano godibili fino ai 3 metri dalla superficie. Ovviamente non avresti visto tutto ma all'incirca la metà di quanto descritto sì. Max max |
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